Coronavirus, negli USA potenziato il ‘trial’ sull’antivirale remdesivir: segnali di maggiori speranze sull’efficacia del farmaco

Negli Stati Uniti, il 'trial' clinico sulla possibile efficacia dell'antivirale remdesivir contro il coronavirus è stato potenziato e ampliato sia nel numero dei malati inclusi, sia negli obiettivi

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Negli Stati Uniti, il ‘trial’ clinico sulla possibile efficacia dell’antivirale remdesivir contro il coronavirus è stato potenziato e ampliato sia nel numero dei malati inclusi, sia negli obiettivi da raggiungere. Un segnale – secondo alcuni esperti – che le speranze sull’efficacia del farmaco sarebbero in aumento. E’ stata la stessa Gilead Sciences, che conduce gli studi, ad annunciare il massiccio cambiamento: in primo luogo verranno inclusi anche pazienti molto gravi, sotto respiratore artificiale. Il numero dei volontari ammessi ai test e’ quadruplicato – ora sono piu’ di 4.000 – e gli scopi della ricerca stessa si sono allargati. Partito per studiare il remdesivir su 600 pazienti con casi leggeri-moderati di covid-19, lo studio ammette ora altri 1.000 pazienti. Quanto ai malati gravi – inizialmente 400 – ora saranno 2.400. Il ‘trial’ inoltre usera’ una classificazione degli effetti del farmaco – tra 1 e 7 – che andra’ dalla morte dei pazienti al loro miglioramento sino a poter lasciare l’ospedale.