Il prezzo del paniere giornaliero dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC) è sceso a 22,67 dollari al barile ieri, rispetto ai 23,48 dollari di lunedì, secondo i calcoli della Segreteria dell’OPEC. Il paniere OPEC è una media ponderata dei prezzi del petrolio di diversi Paesi membri in tutto il mondo. Attualmente, la media dei prezzi del petrolio di 13 paesi, vale a dire Algeria, Angola, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Gabon, Iran, Iraq, Kuwait, Libia, Nigeria, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Venezuela.
Il comitato di monitoraggio dell’accordo Opec+ ha gia’ predisposto una bozza del nuovo accordo sul taglio della produzione petrolifera che dovrebbe essere concordato durante la riunione in videoconferenza prevista domani. E’ quanto riferisce una fonte dell’agenzia di stampa “Sputnik”, secondo cui il segretario generale dell’Opec, Mohammed Barkindo, avrebbe gia’ avviato i colloqui con i singoli paesi per arrivare alla riunione di domani con un’intesa di base. “La bozza del comitato di monitoraggio sulle quote e’ pronto. E’ tenuto in gran segreto e i dettagli saranno discussi domani. Questa sera, il segretario generale dell’Opec Mohammed Barkindo dovrebbe avere dei contatti telefonici con alcuni paesi aderenti all’intesa per discutere della loro disponibilita’ a effettuare dei tagli e ascoltare le loro proposte. Ma, naturalmente, tutto sara’ rivelato domani“, ha detto la fonte. I prezzi del petrolio sono crollati nelle ultime settimane a causa della mancata intesa su un ulteriore taglio della produzione di 1,5 milioni di barili di petrolio al giorno nel quadro dell’accordo Opec+. La Russia, capofila dei paesi non facenti parte dell’Opec, ha deciso di non aderire alla proposta avanzata dall’Arabia Saudita e dagli altri membri del Cartello petrolifero.
Il Coronavirus, quindi, non c’entra: per il petrolio si aprono nuove prospettive con un ulteriore calo dei prezzi. Negli USA il costo di un litro di benzina è già crollato all’equivalente di 56 centesimi di €, in Tunisia siamo a 0,64€, in Australia a 0,68€, in Turchia 0,73€, in Brasile 0,75€, in Ungheria e Argentina a 0,81€, in Romania a 0,94€, in Croazia a 0,98€, in Slovenia a 1,03€, in Spagna a 1,12€, in Italia cmoe sempre tra i più cari al mondo per le tasse dello Stato, a 1,44€. A parità di carburante (40 litri), un pieno che negli USA costa 22€, in Italia lo paghiamo 58€. In vari Paesi del mondo, con quest’ulteriore crollo dei prezzo il costo del pieno sarà praticamente irrisorio.


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