Maltempo, nevicata primaverile in Puglia: “Il clima pazzo ha dato il colpo di grazia all’agricoltura”[FOTO]

Dopo le gelate dei giorni scorsi, sulla Puglia è arrivata anche la neve con pesanti ripercussioni sull'agricoltura ma anche sulle api, ingannate dal caldo precedente

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Questa notte ha nevicato in Puglia, soprattutto nei territori collinari della Murgia barese e tarantina e nella provincia di Foggia, imbiancando i campi agricoli dove i problemi già si sono presentati con le gelate del 24 e del 25 marzo. Con questa nevicata, secondo Coldiretti Puglia, è stata azzerata la produzione di mandorle e sono stati danneggiati ortaggi, alberi da frutto, cereali e leguminose. ”Una pazza primavera che nei giorni scorsi aveva già gelato le campagne bruciando le produzioni in atto, dopo un inverno bollente”, sottolinea Coldiretti Puglia che nei giorni scorsi ha già inviato le istanze di calamità e sollecitato i Comuni a chiedere agli uffici regionali competenti di avviare l’iter per le verifiche in campo e la conseguente richiesta di stato di calamità naturale.

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‘Dopo le gelate dei giorni scorsi, le nevicate di queste ultime ore hanno letteralmente mandato in fumo la produzione di mandorle – afferma il presidente della sigla agricola Savino Muraglia – per cui si stima una perdita di produzione di almeno il 90%. Vanificati in pochi giorni mesi di lavoro in campagna, con intere coltivazioni di carciofi, asparagi, bietole, finocchi, rape, cicorie e piselli pronte per la raccolta distrutte nei campi con l’improvvisa e violenta ondata di maltempo dopo un inverno bollente. La morsa di gelo, pioggia e neve stanno compromettendo anche gli alberi da frutto che erano già fioriti per le temperature alte della primavera pazza e i vigneti di uva da tavola e da vino. Non bastava l’emergenza Coronavirus, ora anche il clima pazzo ha dato il colpo di grazia all’agricoltura”.

Colpite duramente le campagne nella provincia di Bari, Barletta Andria Trani, Taranto e Foggia. La morsa del gelo e della neve si è abbattuta su piante di pesche, albicocche, percoche, susine e mandorli in piena fioritura o con già le gemme gonfie o i frutticini pronti a crescere ma anche sulle viti e sulle verdure in campo. L’agricoltura pugliese per effetto dei cambiamenti climatici ha perso ”più di 3 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola, strutture e infrastrutture rurali’‘. Per arginare i danni da gelo sono state anche riscoperte pratiche antiche come l’accensione di fuochi controllati tra i filari per cercare di aumentare la temperatura tra le viti o come l’apertura dei teli antigrandine per creare una sorta di “effetto serra” e alzare di qualche grado le temperature.

Ma è allarme anche per le apiaggiunge Coldiretti – che sono state ingannate dal caldo e sono uscite dagli alveari ed ora rischiano di subire pesanti perdite. Lo sbalzo termico primaverile ha colpito le campagne dopo un inverno che si è classificato in Italia come il secondo più caldo dal 1800 a livello climatologico facendo registrare una temperatura addirittura superiore di 2,03 gradi rispetto alla media di riferimento che ha favorito il risveglio della natura con l’anticipo delle primizie di stagione che sono andate distrutte”.