Ottima notizia per il pianeta Terra: i rilievi satellitari hanno osservato che alghe microscopiche crescono nella penisola antartica, dove formano distese di ‘neve verde’, sono in grado di ripulire l’atmosfera. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, è stato svolto da un team del British Antartic Survey, delle Università di Cambridge e di Edimburgo.
Grazie alle accurate immagini del satellite Ue Sentinel-2, i ricercatori sono riusciti a mappare e misurare le chiazze verdi disseminate per lo più lungo la costa occidentale, in tutto 1.700, che non sono altro che alghe che dall’alto fanno apparire la neve verde. Le alghe coprono una superficie di circa 2 kmq e, secondo le stime degli studiosi, riescono a ripulire circa 500 tonnellate di anidride carbonica l’anno, l’equivalente di 875 mila viaggi medi in macchina in Gran Bretagna.
La fioritura di questi organismi vegetali e’ cruciale anche per la salute del pianeta: danno un contributo decisivo nel ciclo dei nutrienti, in una delle regioni più remote della Terra.
“Sono produttori primari alla base della catena alimentare. E anche se i numeri di cui stiamo parlando sono piccoli su scala globale, su scala antartica sono sostanzialmente importanti” ha spiegato il direttore della ricerca, Matt Davey, della Cambridge University. Anche se molto accurati, i dati del satellite di riferimento sono solo parziali in quanto i suoi sensori non riescono a rilevare la presenza di altre alghe di colore arancio e rosso che crescono in habitat con altre temperature.
Per completare la ricerca il team dovrebbe attingere alle immagini del satellite WorldView-3, troppo costose, mentre quelle fornite da Sentinel sono gratuite. La fioritura di alghe in Antartico è stata descritta per la prima volta durante spedizioni risalenti agli anni ’50 e ’60 del secolo scorso e sono diventate una meta popolare per i turisti.
Per nascere e crescere hanno bisogno della giusta quantità di acqua, in aree innevate che si stanno sciogliendo. Ad influenzare la crescita delle alghe è anche la prossimità di foche, pinguini e altri uccelli diffusi in quelle aree, i cui escrementi sono una fonte essenziale di nitrogeno ed altri elementi vitali per gli organismi vegetali.
Al momento, però, non è chiaro quale potrebbe essere il futuro delle alghe nel contesto del riscaldamento globale e di temperature sempre più alte in Antartico. Laddove la neve si scioglierà del tutto, rischiano di scomparire, ma secondo gli scienziati potrebbero crescere altre specie vegetali.


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