Clima, studio Arpae: “Nel 2050 in Emilia Romagna aumento della temperatura e riduzione delle piogge”

"Gli effetti dei cambiamenti climatici sono evidenti anche in Emilia-Romagna ed è essenziale mettere in campo misure rigorose di mitigazione e adattamento previste dall'accordo di Parigi del 2015"

Aumento della temperatura media di 1,6 gradi: 1,5 in più in inverno e 2,7 gradi in più in estate. Calo delle piogge di quasi l’11%. E ancora 26 notti “tropicali” nell’arco dell’estate (14 in più), fino a 28 giorni senza pioggia (sette in più) e almeno otto episodi di ondate di calore ogni estate (cinque in più).  E’ questo in estrema sintesi il risultato delle proiezioni climatiche per il trentennio 2021-2050 in Emilia-Romagna, confrontate con il periodo di riferimento 1961-1990.

Lo studio è stato condotto da Regione Emilia-Romagna, osservatorio clima di Arpae e Arter, nell’ambito della Strategia regionale per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Per la vicepresidente Elly Schlein e l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo, “i dati parlano chiaro e non c’è tempo da perdere. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono evidenti anche in Emilia-Romagna ed è essenziale mettere in campo misure rigorose di mitigazione e adattamento previste dall’accordo di Parigi del 2015″.

Non solo. “Vogliamo fare ancora di più- aggiunge Schlein- la fase 3 dev’essere quella della ricostruzione in una direzione nuova e sostenibile, anche attraverso il Patto per il clima che andremo a costruire con tutti gli interlocutori sociali, a partire dagli enti locali, e per cui questi dati ci saranno estremamente utili”.

Il programma di mandato della Giunta, ricorda Priolo, “pone tra l’altro grande attenzione alla conoscenza. Le proiezioni climatologiche, e l’estremo dettaglio col quale sono state prodotte, sono pertanto un’ottima base per l’implementazione di una strategia regionale per la tutela quali-quantitativa dell’ambiente e per la sicurezza territoriale”.