Coronavirus, l’Italia dei “congiunti” finisce sulla stampa estera: “Mamma mia, chi conta come famiglia? Gli italiani si tuffano nei dizionari”

L'ormai nota questione dei "congiunti" ha valicato i confini nazionali, finendo sulla stampa estera: Associated Press sottolinea la confusione creata dall'annuncio di Conte

Quando il Premier italiano Giuseppe Conte ha dichiarato che il governo avrebbe allentato alcune parti del lockdown nazionale, i residenti che entravano nell’ottava settimana di isolamento per ostacolare il coronavirus, si sono tuffati nei loro dizionari. Con questa frase, la Associated Press, importante agenzia di stampa internazionale, ha presentato la nota questione dei “congiunti”, che ha così valicato anche i confini nazionali, finendo sulle pagine di tantissimi giornali esteri.

Conte ha annunciato che le persone in Italia potranno spostarsi all’interno delle loro regioni per fare visita ai congiunti, una parola italiana formale che può significare familiari, relazioni o parenti. I cittadini hanno quindi chiesto chiarimenti. Quali parenti? Quale relazione? Un cugino di secondo grado è considerato come parente? Un cognato? L’ulteriore libertà anticipata dal Premier sembra riposare su un sostantivo goffo e dallo stile arcaico”, riporta Associated Press, che aggiunge: “La definizione corretta è più che pedante in Italia, un Paese in cui il generoso concetto di famiglia include estese famiglie legate dal sangue o dal matrimonio”.

Il giorno dopo, Conte ha cercato di chiarire la confusione. Ma invece ne ha creata di più. Il Premier ha detto che congiunti è una “formula ampia e generica”. Quello che intendeva, ha detto, era che gli italiani possono fare visita ai “parenti e a coloro con cui hanno relazioni di affetto stabili”. Padrino e madrina? Innamorati di lunga data? Coppie fidanzate da anni ma senza essere sposate, come frequente in Italia?”, scrive Associated Press. L’agenzia di stampa cita anche il caso di due fidanzati che vivono a poca distanza, ma in due regioni diverse, proponendo l’esempio di Bianca Amodeo, 17 anni. “Il ragazzo con cui è fidanzata da un anno e mezzo – per molti adolescenti equivale ad un legame molto stabile – vive non molto lontano in chilometri ma appena oltre il confine regionale delle Marche nella regione dell’Abruzzo. “C’è un profondo senso di ingiustizia. Quando un Carabiniere ti ferma per chiedere dove stai andando, può determinare cos’è una relazione stabile?”, si chiede la mamma di Bianca, riporta ancora Associated Press.

L’agenzia di stampa poi mette in evidenza un altro aspetto: l’ineguaglianza. “I matrimoni tra persone dello stesso sesso non sono legali in Italia, quindi i sostenitori dei diritti civili temono che le coppie dello stesso sesso e i loro bambini possano essere esclusi dalla categoria di “affetti stabili”. Quando gli italiani capiranno finalmente chi poter andare a trovare, dovranno trovare un modo per esprimere il loro affetto. Le nuove misure richiedono che tutti indossino le mascherine e rimangano a distanza di sicurezza durante la visita”, conclude Associated Press.

La notizia è stata ripresa da molte testate, tra cui, solo per citarne alcuni, il Los Angeles Times che titola “Mamma mia – chi conta come famiglia in Italia?”, ma anche il britannico iNews o il canadese CTVNews.