Coronavirus, polemiche per la messa in onda del film “Contagion”: “La gente è sempre pronta ad attaccare”

La messa in onda del film Contagion ha scatenato una vera e propria bufera sui social perché racconta una terribile pandemia molto simile a quella del Coronavirus

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Polemiche sui social per la decisione di Mediaset di mandare in onda ieri, 1° Maggio, il film di Steven Soderbergh, “Contagion“.
La proposta di Canale 5 sarebbe però frutto di una precisa volontà di approfondimento giornalistico, come poteva evincersi dalla nota-promo pubblicata da Cologno Monzese: “Canale 5 propone una serata di cinema e informazione con il profetico film di Steven Soderbergh Contagion. Prima di iniziare, il giornalista Nicola Porro, anch’egli colpito dal coronavirus e guarito, inquadrerà il film e i suoi contenuti totalmente di fantasia ma verificati da istituti clinici specializzati. Al termine della pellicola, andrà eccezionalmente in onda una puntata speciale del talk show d’attualità Matrix condotto sempre da Porro e dedicato all’emergenza.
Contagion, sceneggiato da Scott Z. Burns con la consulenza di studiosi del Centers for Disease Control statunitense, racconta una spaventosa pandemia che colpisce l’intero pianeta. Il virus Mev-1 del film richiama inevitabilmente il nostro Covid-19: uguale origine (Cina), stessi sintomi (febbre alta e tosse), medesimi tentativi di contenerlo (lockdown, ricerca spasmodica di mascherine e guanti), immancabili file per ottenere qualsiasi merce.
Uscito nelle sale nel 2011, Contagion ha un cast eccezionale: Matt Damon, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet e Marion Cotillard“.

Cristiano Malgioglio ha promosso la messa in onda del film, che ha scatenato una vera e propria bufera sui social perché racconta una terribile pandemia molto simile a quella del Coronavirus.
La pellicola è stata vista da 3.334.000 telespettatori registrando uno share del 12,41%.
Hanno fatto bene a trasmettere ‘Contagion’“, ha affermato all’Adnkronos il cantautore e paroliere, che si chiede: “Perché la gente è sempre pronta ad attaccare? I social si scatenano in continuazione, però il film è stato seguito da oltre 3 milioni di telespettatori. La gente si scatena per niente ma bastava cambiare canale e vedere altro. ‘Contagion’, che ho visto anni fa, è un film che fa capire tantissime cose. Certo, siamo tutti un po’ tristi, un po’ malinconici e un po’ nervosi. La quarantena farà arricchire gli psicologi e gli psichiatri perché la gente è molto depressa. Io, per esempio, sono a casa da due mesi da solo e passo il mio tempo sentendo i miei amici del mondo dello spettacolo“.

“Contagion”, il film del 2011 che descrive l’arrivo del virus immaginario chiamato MEV-1

Nel thriller del 2011 il “cattivo” del film non è una persona, ma un nuovo virus che si diffonde nel mondo, lasciando una drammatica scia di morti. Davanti alla lavagna di un ufficio governativo, una ricercatrice della sanità dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), interpretata da Kate Winslet, rivede le nozioni di base: il virus sembra diffondersi attraverso la tosse e gli starnuti. Le particelle rilasciate possono depositarsi anche sulle superfici, come maniglie delle porte e pulsanti dell’ascensore, che poi trasmettono il virus quando le persone si toccano il viso. Per fermare la diffusione del patogeno, spiega la ricercatrice, le autorità devono determinare la sua capacità di contagio, se le persone senza sintomi possono infettare gli altri e chi esattamente sia vulnerabile. “Fino a questo momento sembrano essere tutti quelli con delle mani, una bocca e un naso”, dice un ufficiale sanitario locale.

9 anni dopo la sua uscita, il film “Contagion” è diventato il film del momento, mentre il mondo affronta la pandemia del nuovo coronavirus. Già alla fine di gennaio, il thriller del 2011, che vede tra i suoi protagonisti anche Matt Damon, è salito nella top 10 dei film più venduti su iTunes ed è diventato uno dei film più popolari su Amazon Prime e Google Play. Nonostante siano sono stati rispolverati anche altri film pandemici, come “Outbreak” e “L’esercito delle 12 scimmie”, nessuno sembra battere “Contagion”.

Warner Bros.

“Contagion” racconta dell’arrivo di un virus immaginario chiamato MEV-1, che porta le autorità dei CDC e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) in una disperata corsa per fermare l’epidemia e placare la crescente paura e sfiducia tra la popolazione. Entro la fine del film, regna il caos, poiché il bilancio delle vittime ha raggiunto quota 26 milioni di persone. Nel film, il virus è nato da un pipistrello e poi è saltato ad un maiale, dal quale è passato ad una persona. Questo riflette il fatto che il 75% delle nuove malattie nelle persone deriva dagli animali, secondo gli CDC. Queste malattie includono HIV, Ebola, SARS e ora anche COVID-19. Nel film, l’abbattimento degli alberi ad Hong Kong sposta il pipistrello e innesca l’emergenza del virus, il che dimostra come la deforestazione e la distruzione degli habitat degli animali rendano questi salti più probabili. La rapida diffusione del virus, in poche ore da Hong Kong a Chicago a Minneapolis, svela il modo in cui i crescenti viaggi globali possono rapidamente trasformare le malattie in pandemie, che a volte diventano impossibili da contenere.