Coronavirus, la fase 2 della Francia: dipartimenti classificati a seconda della crisi e misure di allentamento specifiche, da lunedì riaprono quasi tutte le scuole

In Francia per la fase 2, i territori stati classificati in base alla situazione della crisi e di conseguenza è stato deciso l'allentamento delle misure

La Francia è pronta a ripartire dopo il lockdown imposto a causa dell’emergenza coronavirus, seppur con gradualità e a seconda delle specificità dei territori. Il Premier Edouard Philippe ha confermato che, a seguito dei risultati epidemiologici degli ultimi giorni, lunedì prenderà il via l’inizio progressivo dell’allentamento del confinamento. “E’ una nuova tappa nella lotta contro l’epidemia, è una buona notizia per la Francia e per i francesi. Inizieremo da lunedì un processo molto graduale che durerà come minimo diverse settimane”, ha annunciato il Premier.

“Lunedì molte francesi e molti francesi saranno contenti di ritrovare un po’ di libertà, un po’ dello spazio che è loro mancato, della natura che è loro mancata. Io penso che molti dei nostri concittadini si preoccuperanno di utilizzare questa libertà dando prova di coscienza e grande vigilanza. Dobbiamo fidarci gli uni degli altri”, ha detto Philippe. Le persone vulnerabili maggiormente esposte al rischio contagio da Covid-19 non saranno vincolate ad un “confinamento obbligatorio” ma “da regole di prudenza molto rigide“, ha aggiunto. Il primo ministro ha chiarito che “in tre settimane, entro la fine di maggio, sapremo precisamente dove siamo, se siamo riusciti a contenere l’epidemia”.

“La buona notizia e’ che siamo in grado di confermare l’uscita dal confinamento sull’insieme del territorio metropolitano. La notizia meno positiva e’ che alcuni dipartimenti hanno dei risultati meno buoni del previsto”, ha spiegato il capo del governo. Philippe ha poi spiegato la differenza tra i dipartimenti classificati con il colore verde e quelli con il coloro rosso, a seconda della situazione della crisi. Il premier ha affermato che i primi rappresentano “la maggior parte del paese” e al loro interno e’ stato possibile frenare l’avanzata del virus. “Se si mantengono in verde nelle prossime tre settimane, all’inizio del mese di giugno potremo puntare a una nuova tappa” dove sara’ possibile riaprire “licei, caffe’, ristoranti”, ha detto il primo ministro. “Negli altri dipartimenti il virus circola ancora attivamente” e gli ospedali sono sotto “forte tensione”, ha dichiarato Philippe. “Sono quelli che si chiamano dipartimenti rossi. L’uscita dal confinamento e’ possibile con alcune restrizioni: niente apertura delle scuole, niente apertura di parchi e giardini”, ha aggiunto.

coronavirus franciaIn Francia “la pressione epidemica” del coronavirus “e’ scesa ma questo calo nasconde delle differenze certe volte importanti secondo i territori”. Lo ha detto il ministro della Salute francese, Olivier Veran, prendendo la parola dopo il primo ministro, Edouard Philippe. Il ministro ha poi spiegato che i dipartimenti delle regioni dell’Ile-de-France, dell’Hauts de France e della Borgogna-Franche-Comte’ restano in rosso. La Francia, inoltre, “e’ pronta a testare in modo massiccio” le persone con sintomi di coronavirus e quelle con cui sono state in contatto, dall’inizio del deconfinamento, previsto per l’11 maggio, ha aggiunto Veran.

rientro scuola banchiCon l’uscita dal lockdown l’11 maggio riaprirà l’80-85% delle scuole. Lo ha annunciato il ministro francese della Pubblica istruzione, Jean-Michel Blanquer, nel corso di una conferenza stampa. “Dall’80% all’85% delle 50mila scuole della Francia saranno dichiarate aperte la prossima settimana”, ha annunciato il ministro sottolineando che “un milione di alunni tornerà nelle loro classi con 130mila insegnanti ad accoglierli”. “Riteniamo che i bambini non debbano rimanere senza un contatto fisico con la scuola tra il mese di marzo e il mese di settembre”, ha spiegato Blanquer, citato dal sito del quotidiano ‘Le Figaro’.

Per potersi spostare sui mezzi pubblici da lunedì sarà necessario esibire un attestato del proprio datore di lavoro. Ma il Premier Philippe non ha escluso che saranno adottate “misure supplementari” nel prossimo futuro. I confini francesi rimarranno chiusi almeno fino al 15 giugno, anche se verranno introdotte eccezioni un po’ più ampie, ad esempio nel caso di spostamenti per l’istruzione di un bambino, ha detto il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner.