Coronavirus, la Fase 2 della Francia si basa su “fiducia e responsabilità”: libertà di movimento fino a 100km dal domicilio, eliminata la quarantena obbligatoria per i contagiati

La Francia ha scelto la strada della "fiducia e responsabilità", il che significa che non vi sarà alcun obbligo legale di isolamento per le persone contagiate da Covid-19

MeteoWeb

La Francia ha il suo piano per affrontare la fase 2 dell’emergenza coronavirus a partire dall’11 maggio. “Dovremo convivere a lungo con il virus”, ha spiegato il ministro della Sanita’, Olivier Veran, in una conferenza stampa in cui ha annunciato il prolungamento dell’allerta e le regole che entreranno in vigore all’inizio della de-escalation.

In generale i francesi potranno tornare a muoversi liberamente dentro il Paese dall’11 maggio, pero’ fino a un massimo di 100 km da loro domicilio; salvo che nel caso possano giustificare motivi professionali o familiari “imperativi” per andare piu’ lontano. In questi 100 km potranno essere attraversati i limiti dei dipartimenti e delle province. La Francia -ha spiegato Veran-ha scelto la strada della “fiducia e responsabilita‘”, il che significa che non vi sara’ alcun obbligo legale di isolamento per le persone contagiate da Covid-19 (contrariamente a quello che si era inizialmente pensato). Verranno pero’ creati dei dossier delle persone positive in modo che i medici di base inizialmente, poi l’assistenza sociale possano ricostruire la tracciabilita’ per cercare di capire chi e’ stato a stretto contatto e probabilmente e’ stato contagiato. In pratica una volta che un test avra’ confermato un caso di coronavirus, il medico di base si mettera’ in contatto con il paziente per stabilire un primo circolo di persone con cui ha avuto rapporti; poi se ne fara’ carico la sicurezza sociale con un team, che e’ stata battezzata la ‘Brigata degli angeli custodi’, che inizialmente sara’ composto da 3000-4000 professionisti.

La quarantena di 14 giorni rimane invece per le persone che entreranno in Francia (siano esse francesi o straniere), ma anche in Corsica e nei territori e dipartimenti francesi d’oltremare. Nel caso in cui vengano diagnosticati positivi al virus, costoro dovranno sottoporsi a un regime di isolamento in condizioni ancora da definire che potra’ prolungarsi fino a 30 giorni. Non esiste un calendario per la ripresa della libera circolazione all’interno dello spazio Schengen che, secondo il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, sara’ progressiva; ne’ per l’apertura delle frontiere esterne. Castaner si e’ limitato a spiegare che se ne parlera’ a livello europeo e bilaterale.

I dossier non verranno utilizzati per l’applicazione mobile StopCovid su cui il governo lavora da diverse settimane e che dovrebbe ricostruire con chi e’ stato in contatto un caso conclamato di coronavirus: questo dispositivo non entrera’ in servizio l’11 maggio; se si potranno risolvere i problemi tecnici e giuridici che comporta, prima di entrare in funzione sara’ oggetto di un voto in Parlamento. Le mascherine saranno obbligatorie nei trasporti pubblici, ma non per strada, fin dall’inizio del de-confinamento e per fare in modo che questo accada sono stati aumentati i poteri di controllo degli agenti di sicurezza delle compagnie di trasporto che adesso potranno imporre multe e delle forze dell’ordine.