Coronavirus, il Giappone revoca lo stato d’emergenza: “pandemia alle spalle, ce l’abbiamo fatta senza lockdown”

Coronavoris, ottime notizie dal Giappone: l'emergenza è finita, nonostante nel Paese nipponico non ci sia mai stato un vero lockdown

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Il Giappone mette fine allo stato d’emergenza legato al Coronavirus su tutto il territorio nazionale. Lo ha annunciato il premier Shinzo Abe. Il Paese ha registrato in tutto 16.581 casi e 830 morti per Covid-19 su ben 126 milioni e mezzo di abitanti, più del doppio dell’Italia che invece sfiora 230 mila casi e 33 mila morti nonostante la pandemia sia arrivata oltre un mese dopo rispetto al Giappone, che è vicinissimo alla Cina ma ha saputo gestire meglio l’emergenza.

Lo stato di emergenza era ancora in vigore in 5 prefetture dell’arcipelago, inclusa la capitale Tokyo, in linea con la graduale diminuzione delle infezioni da coronavirus. Il premier Shinzo Abe lo ha annunciato in conferenza stampa, dopo aver informato in mattinata il parlamento, in base alle raccomandazioni della commissione degli esperti sanitari

In poco più di un mese e mezzo abbiamo portato sotto controllo quasi completamente la pandemia“: lo ha detto il premier nipponico Shinzo Abe, annunciando la fine dello stato d’emergenza nelle ultime zone dove era ancora in vigore. Lo stato di emergenza nella capitale Tokyo, a Osaka e in altre 5 aree urbane, era stato introdotto lo scorso 7 aprile, per poi essere esteso a tutte le 47 prefetture dell’arcipelago da metà aprile, in anticipazione della lunga settimana di vacanza della Golden Week, a inizio maggio, esortando i connazionali a cancellare i programmi di viaggio e i trasferimenti in altre regioni del Paese. Lo stato di emergenza in Giappone non equivale ad un lockdown sul modello europeo, piuttosto una richiesta ai cittadini su base volontaria ad evitare le uscite non essenziali, e la raccomandazione alle attivita’ commerciali e i negozi a ridurre gli orari di apertura al pubblico, così come le aziende e gli uffici nel promuovere il lavoro da casa.

Il ministro per la Rivitalizzazione Economica, Yasuyoshi Nishimura, ha specificato che il governo fornirà un aggiornamento della situazione ogni tre settimane per facilitare il processo di integrazione economica e sociale, inclusa l’organizzazione di grandi eventi. Nel ringraziare i residenti la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, ha esortato le persone a usare cautela, spiegando che esiste la concreta possibilita’ di una seconda ondata del virus. La ripresa delle attività seguirà tre diverse fasi con l’apertura della biblioteche e i musei già da domani, e il permesso ai ristoranti di rimanere aperti fino alle 22. Seguiranno una seconda e una terza fase a partire da fine mese con ulteriori concessioni a servizi commerciali considerati non essenziali, escludendo per il momento i karaoke, le palestre e i locali con musica dal vivo.