Coronavirus, in Grecia e Francia riaprono le spiagge: litorali presi d’assalto ma regole rigidissime [FOTO]

Centinaia di spiagge riaperte tra Francia e Grecia: le regole da rispettare sono rigidissime per evitare il diffondersi dei contagi

  • Foto di Milos Bicanski / Getty Images
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MeteoWeb

Con temperature da piena estate, che raggiungono già i 40 gradi, la Grecia ha riaperto oggi le sue oltre 500 spiagge pubbliche organizzate, ma con misure severe per prevenire la diffusione del contagio da coronavirus (vedi foto della gallery scorrevole in alto, a corredo dell’articolo). Sugli arenili sarà consentito l’ingresso al massimo di 40 persone per 1.000 metri quadrati, con una distanza di almeno 4 metri tra gli ombrelloni e solamente due sdraio per ombrellone. Sì a nuoto e sedie a sdraio, ma niente sport di gruppo e ristorazione, e chi violerà le regole rischia sanzioni fino a 20mila euro e chiusura per tre mesi. I bar sulle spiagge potranno vendere solamente cibo preconfezionato e sarà vietata la vendita di alcolici. Il governo, nel frattempo, valuta la riapertura di bar e ristoranti il 25 maggio.

Secondo quanto riportato dall’emittente pubblica Ert, in gran parte delle spiagge le misure sono state rispettate. Fino ad ora, i bagni a mare erano consentiti solamente sulle spiagge libere, con frequenti violazioni delle norme di distanziamento sociale. E’ questo, riferiscono i media greci, uno dei motivi che hanno spinto il governo ad anticipare la riapertura delle spiagge organizzate, prevista inizialmente dall’1 giugno.

Rigidi divieti anche in Francia, dove sono state riaperte centinaia di spiagge. Ma il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, dalla Normandia ha avvertito: se le regole non saranno rispettate, “non esiteremo” a chiudere di nuovo. Mentre è consentito fare il bagno, non lo è restare sdraiati al sole o fare picnic, e bisogna rispettare la distanza fisica. Ma a decidere sono le regioni, con diverse velocità: per godersi le 21 spiagge di Marsiglia, ad esempio, si dovrà aspettare giugno.