Coronavirus: “È la paura, non la scienza, che impedisce che i bambini tornino a scuola, la pandemia ci ha mandati fuori di testa”

"La paranoia degli adulti viene inflitta ai bambini, per i quali il virus rappresenta una minaccia statisticamente irrilevante”

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In Italia, la pandemia di coronavirus ha fermato le scuole da mesi. Se in molti altri Paesi, gli alunni sono tornati tra i banchi e in altri ancora, le scuole non hanno mai chiuso, in Italia non si è ancora capito neanche come riaprire le scuole a settembre. E se fosse la paura a precludere ai ragazzi l’istruzione scolastica ai tempi del coronavirus?

Ne è convinta la giornalista Allison Pearson, che in un articolo per The Telegraph ha spiegato il suo punto di vista sulla riapertura delle scuole. Il suo pensiero in sintesi è che “le crudeli misure di distanziamento sociale nelle scuole non sono necessarie, ricordando l’immagine di bambini seduti da soli all’interno di quadrati dipinti con il gesso a terra come tentativo di distanziamento sociale in una scuola francese. “Questa non è la nuova normalità, questo è il nuovo incubo”, scrive riferendosi a banchi segregati e strisce di nastro adesivo che indicano il pericolo nelle classi. “Fasce orarie per andare in bagno, sistemi di ingresso “triage” con insegnanti con mascherine, guanti e grembiuli di plastica che controllano la temperatura di ogni piccola persona che tornerà l’1 giugno” sono alcune delle misure che Pearson cita per le scuole del Regno Unito.

scuole giardinoQuello che rende tutto questo ancora più spiacevole è che queste misure sono quasi totalmente inutili. C’è poco sul coronavirus di cui possiamo essere assolutamente sicuri – questa è una malattia nuova e la nostra conoscenza aumenta di giorno in giorno – ma la maggior parte delle evidenze disponibili finora suggerisce con forza che i bambini non soffrono di coronavirus né lo diffondono. Studi in Corea del Sud, Islanda, Italia, Giappone, Francia, Cina, Paesi Bassi e Australia concordano tutti che i bambini “non sono significativamente coinvolti nella trasmissione del Covid”, neanche a genitori e fratelli. La paranoia degli adulti viene ora inflitta ai membri più giovani della nostra società, per i quali il virus rappresenta una minaccia così piccola che gli scienziati la definiscono “statisticamente irrilevante”. Invece delle filastrocche, i bambini d’asilo verranno presto invitati a cantare qualcosa chiamata “canzone dei due metri” mentre allargano le braccia per allontanare i loro amici”, scrive Pearson.

rientro scuola banchiLa giornalista ricorda come, “nella sua valutazione pre-lockdown, il SAGE (Scientific Advisory Group for Emergencies) ha svelato che chiudere le scuole britanniche avrebbe avuto un impatto molto limitato nel ridurre la trasmissione del virus. Nel corso della pandemia, il Governo (britannico, ndr) ha sostenuto di aver seguito la scienza, ma la decisione di chiudere le scuole è stata politica. La scienza ha detto che avere i bambini a casa potrebbe causare più vittime, non meno vittime. Cosa ne dite del fatto che l’Unione Europea ha riportato questa settimana che riaprire le scuole in 22 stati membri non ha aumentato significativamente l’incidenza del virus tra i bambini, le famiglie o il personale?”.

Pearson cita poi i disastrosi effetti del lockdown sull’istruzione stessa, con mesi e mesi di scuola persi e con molti bambini che non hanno avuto la possibilità di seguire le lezioni online. Molti bambini stanno morendo di lockdown e non a causa del virus”, ha scritto ancora, citando i tragici casi di due bambini morti di sepsi perché i loro “genitori avevano troppa paura di portarli in ospedale” e di “almeno due bambini uccisi dentro le mura domestiche da un genitore”.

La foto dei bambini francesi nei loro quadrati isolati non sembra solo agghiacciante. È agghiacciante. Non solo è impossibile che i bambini d’asilo osservino le misure di distanziamento sociale, è innaturale, inutile e inconcepibile. Se alla paranoia degli adulti è concesso punire i bambini, impedire loro di essere bambini, nel nome della loro protezione da un virus che non può far loro del male, cosa dobbiamo dire della nostra società? Pazza, questo è tutto. Il Covid ci ha mandati fuori di testa”, conclude Allison Pearson.