Coronavirus, va a pesca da solo rispettando tutte le norme locali e nazionali ma viene multato di 533 euro: “farò ricorso”

Coronavirus, brutta disavventura per un pescatore di Bova Marina (Reggio Calabria) che dopo due mesi ha aspettato la fase 2 per andare a pescare da solo ed è stato multato dalla Guardia Costiera

MeteoWeb

Ha aspettato due mesi, con enorme pazienza e grande spirito di sacrificio e senso di responsabilità. Ha rinunciato alla sua passione. Ha rispettato le regole. Ma stamattina, nonostante avesse rispettato tutte le norme locali e nazionali, quando è andato a pesca, da solo, come previsto da tutte le norme locali e nazionali, è stato multato dalla Guardia Costiera. E’ la brutta disavventura che Luciano Gratteri ha subito stamattina a Bova Marina (Reggio Calabria), come lui stesso racconta in una testimonianza trasmessa al noto giornale locale StrettoWeb:

Spett.le StrettoWeb
la presente per informarvi e se potete dare risalto alla mia disavventura, così da poter salvare altri da eventuali noie che potrebbero capitare in questo periodo di regime di polizia.
Questa mattina fiducioso del decreto della nostra Presidente Santelli, sono uscito in mare per andare a pesca. Il decreto consente la pratica dello sport in solitaria e così ho fatto.
Ho messo la barchetta in mare per passare qualche ora in tranquillità dopo mesi di terrore, guardando telegiornali e quant’altro (ero arrivato persino a guardare i programmi di barbara d’Urso…e si ero messo male.)che informavano sulla pandemia rendendo l’animo di chi guardava cupo e terrorizzato.
Da noi per grazia di Dio e lungimiranza ed intelligenza della nostra Presidente ci siamo più o meno salvati, ciò non toglie che la paura era tanta e faceva 90 e che purtroppo il lotto era chiuso e non lo si poteva giocare nemmeno come numero jolli.
La fortuna dei principianti ha fallito, di fatti dopo poche remate è arrivata la Guardia Costiera e mi ha sanzionato con un bel 533 euro. A nulla è valso dire che il decreto della Presidente Santelli consente lo sport in solitaria e la pesca lo è, ma mi è anche stato detto che tale decreto non vale perché impugnato, disconoscendo il fatto che impugnare è una cosa annullare un’altra. Non hanno voluto sentire ragioni e mi hanno regalato una bella multa che per un pensionato è come una mazzata sul collo.
Eppure per il C.O.N.I. la pesca è uno sport e tra le tipologie di pesca c’è quella del bolentino (fonti C.O.N.I.) ma per esercitarla o sei dotato di poteri magici e cammini sulle acque o ti munisci di barchetta ma se vai in barca ti prendi la multa. Mi ricorda un film del 1970 “Comma 22” era sulla guerra del Vietnam ed uno dei regolamenti dei piloti a cui erano soggetti conteneva il comma 22 che diceva “chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo”
E’ certamente più rischioso andare in un supermercato, che non trovarsi da solo in mare, ma chiedere di essere intelligenti sarebbe troppo, alcuni si accaniscono sui deboli forse perchè hanno troppa soggezione dei forti. Povera Italia e povera Calabria se a controllarla sono persone che non vedono più in la dell’onda.
Ho sempre rispettato i pubblici ufficiali specialmente in questo periodo che svolgono l’attività di controllo con rischio e dedizione ma a tutto ci dovrebbe essere un limite e dovrebbero usare pesi e misure correlate alle situazioni e non cercare di strafare arrivando ad abusare del potere a loro conferito per castigare a prescindere.
Vabbè farò ricorso al sig Prefetto sperando che vada a buon fine.
Grazie dell’attenzione
Luciano Gratteri

La disavventura di Luciano Gratteri è particolarmente incresciosa, perchè la pesca è una disciplina sportiva ufficialmente riconosciuta dal CONI, e non è stata soltanto autorizzata in Calabria sin dallo scorso 30 Aprile dall’ordinanza della Regione, ma a partire da oggi anche dal Governo che nel suo sito ufficiale specifica che:

L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti.
È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti.
Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione.