“E’ sempre un momento di grande gioia, per tutti, quello in cui i volontari della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, possono riconsegnare alle famiglie i quattrozampe di cui si sono occupati con amore durante il lockdown. La storia che vi raccontiamo – scrivono da Leidaa in un comunicato – tocca veramente il cuore di tutti, specie di coloro che hanno combattuto contro il coronavirus.
L’ambulanza era già lì quando i volontari sono arrivati a prendere Patty, Akita americano di 8 anni. Era ferma di fianco al proprietario che i medici e gli infermieri erano venuti a soccorrere: anche se era stato duramente colpito dal Covid-19, l’uomo si rifiutava di essere portato in ospedale. Come andare via, verso un ricovero di chissà quanti giorni e con quali esiti, senza essere certo che la sua amica a quattro zampe sarebbe stata al sicuro? Ad aiutarlo sono intervenuti subito i volontari della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente: con una corsa contro il tempo il nostro Marco è arrivato sul posto ed è riuscito rassicurare l’uomo, garantendogli che ci saremmo presi cura della sua amata cagnolona. Grazie all’amorevole cura dei volontari Patty non ha sofferto il distacco dal suo papà, e si è subito ambientata alla nuova vita fatta di molte passeggiate nei boschi. Con la volontaria Giorgia ha da subito avuto un grosso feeling: hanno passato molte mattinate a fianco, mentre Giorgia studiava.
“Voglio ringraziare con tutto il cuore la LEIDAA – ha detto il proprietario di Patty – per essersi presa cura di lei: i volontari l’hanno trattata come se fosse il loro cane. Grazie a tutti davvero, grazie all’on. Brambilla. Sono felicissimo perché Patty sta benissimo”. Anche nella “fase due” resta attivo il numero unico 02.94351244 del servizio “LEIDAA per emergenza Covid-19” (da chiamare solo dopo aver letto attentamente le risposte alle “domande frequenti” sul sito www.leidaa.info e sui social collegati). Dal 21 marzo a oggi sono state oltre 13 mila le telefonate gestite.
“I nostri volontari – ricorda l’on. Brambilla – accompagnano a passeggio cani di persone che si trovano in quarantena, accudiscono in casa gli animali di chi è ricoverato o di chi purtroppo non ce l’ha fatta e li portano dal veterinario, quando ce n’è bisogno. Così come continuiamo a soccorrere coloro che chiedono aiuto, sotto forma di cibo o di farmaci per gli animali, specchio del forte “disagio sociale” creato dalla pandemia”.”


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