Il Sud America e’ diventato “un nuovo epicentro” della pandemia di coronavirus. Lo dice l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), a seguito di un aumento del numero di infezioni Covid-19. “In un certo senso, il Sud America e’ diventato un nuovo epicentro per la malattia. Abbiamo visto molti Paesi sudamericani con un numero crescente di casi. C’e’ preoccupazione per diversi di quei Paesi ma chiaramente il piu’ toccato e’ il Brasile”, ha dichiarato il direttore delle emergenze, Mike Ryan.
Il caso Brasile spaventa l’America Latina, mentre il contagio dilaga in tutto il continente. Il paese è ormai terzo per numero di contagi nel mondo (più di 310mila) e sesto per i morti (oltre 20mila), ma il presidente Jair Bolsonaro continua ad insistere per una piena ripresa delle attività economiche. Contrario ad ogni forma di confinamento, Bolsonaro ha annunciato ieri una riapertura “imminente” dell’economia, in una giornata in cui si registrava un drammatico record di 1.188 nuovi decessi e 18.500 contagi. E si teme che i numeri reali possano essere addirittura maggiori, considerato il basso numero di test. Secondo uno studio della Scuola medica dell’università di San Paolo, i contagiati sono 15 volte di più di quanto dichiarato dalle autorità.
Un altro dato che preoccupa molto nel Paese è il numero dei decessi tra i giovani: il 69% delle vittime aveva più di 60 anni, contro percentuali del 95% raggiunte in Europa, si legge oggi su Le Figaro. Un fenomeno che viene collegato ad una popolazione che è in media molto più giovane, ma anche al fatto che fra i ceti più poveri, dove il distanziamento sociale è quasi impossibile, siano diffuse condizioni di obesità, ipertensione e diabete.
Negli ospedali mancano i dispositivi di sicurezza e così il Brasile, secondo quanto ha denunciato ieri l’associazione nazionale degli infermieri (Cofen), detiene anche il triste record del 40% degli infermieri colpiti dall’epidemia rispetto al resto del mondo: in questa categoria i contagiati sono almeno 15mila e i morti almeno 137. Come Trump, Bolsonaro ha promosso l’uso dell’idrossiclorichina. Il governo ha distribuito 3 milioni di queste pillole negli ospedali e ha raccomandato ai medici di prescriverla fin dai primi sintomi di Covid-19. Ma il farmaco è stato bocciato da una ricerca della rivista scientifica The Lancet: non mostra alcun beneficio e potrebbe ridurre le percentuali di sopravvivenza.
Il primo caso di coronavirus registrato ufficialmente in Brasile risale al 26 febbraio, ma secondo l’istituto scientifico brasiliano Fiocruz il contagio ha iniziato a diffondersi ai primi di febbraio con le festività del carnevale. Ora l’epidemia dilaga nei grandi centri urbani ma anche alle porte dell’Amazzonia, dove le popolazioni indigene sono particolarmente vulnerabili. Donald Trump ha lasciato intendere che potrebbe mettere un bando agli arrivi dal paese latino americano: “Il Brasile sta avendo qualche problema, non c’è dubbio. Non voglio che venga qui della gente che ci può contagiare”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?