Gli Stati Uniti d’America stanno affrontando l’emergenza di Coronavirus con precauzioni e limitazioni, ma senza lockdown. Negli Stati più meridionali come Texas, Florida e California, dove il clima è caldo e soleggiato, ci sono stati pochi casi e pochissimi morti, e non c’è alcuna limitazioni alle libertà personali e alle attività lavorative. Oltre il 30% delle vittime di tutto il Paese è concentrato nello Stato di New York, dove ci sono alcune limitazioni ma non c’è il divieto di uscire di casa: come possiamo osservare nelle foto a corredo dell’articolo, è consentito uscire per correre o passeggiare. In molti Stati si sono verificate proteste contro il lockdown, e in alcuni casi i governatori l’hanno rimosso.
Gli Stati Uniti sfiorano i 7 milioni di tamponi effettuati, il Paese in cui ne sono stati fatti di gran lunga di più in tutto il mondo (alla faccia delle bufale tutte italiane su quanto costasse un tampone nella sanità americana!), e più di tre volte tanto rispetto a quelli fatti in Italia, nonostante la pandemia sia arrivata negli State’s un mese dopo rispetto al nostro Paese. Inoltre le scorte di eparina acquistate da Trump vengono utilizzate con successo sui pazienti, determinando molte guarigioni.
Il tasso di letalità degli USA è fermo sotto il 5% (al contrario dell’Italia, dov’è del 14%) e le zone più colpite sono quelle dal clima freddo e inquinato, proprio come in Cina (Wuhan) e in Europa (Lombardia, Bruxelles e Madrid).

