Studio USA conferma: “caldo e luce solare uccidono il Coronavirus”. Cos’ha detto davvero Trump sulle iniezioni

Dagli Stati Uniti, arriva la notizia del fatto che il calore e la luce sole siano in grado di distruggere il coronavirus, fornendo buone speranze per l'estate

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Dagli Stati Uniti arriva la notizia del fatto che il calore e la luce sole distruggono il coronavirus, ma la scoperta è stata quasi offuscata dalle polemiche che si sono scatenate, neanche a dirlo, intorno alle parole del Presidente Donald Trump. Il Presidente USA è finito nell’occhio del ciclone per aver proposto, secondo quanto riportato sommariamente dai media italiani e internazionali, di “iniettare” disinfettante nei corpi dei pazienti o di irradiarli con la luce ultravioletta. Ma in realtà Trump non ha mai detto nulla del genere, come ricostruito dalla BBC per l’Europa evidenziando l’importanza della scoperta fatta negli USA.

Durante il briefing della task force della Casa Bianca, tenutosi ieri, un funzionario ha presentato i risultati della ricerca del governo statunitense che indica che il coronavirus sembra indebolirsi molto velocemente quando esposto alla luce solare e al calore. Lo studio ha anche dimostrato che la candeggina potrebbe uccidere il virus nella saliva o nei fluidi respiratori in 5 minuti e che l’alcol isopropilico potrebbe ucciderlo persino più velocemente. L’advisor William Bryan ha sottolineato i risultati nella conferenza stampa.

Foto di Drew Angerer / Getty Images

Pur notando che la ricerca dovrebbe essere trattata con cautela, Trump ha suggerito di condurre ulteriori studi in questo campo. “Quindi, supponiamo di colpire il corpo con una luce tremenda, che sia ultravioletta o solo molto potente”, ha detto Trump rivolgendosi alla Dott.ssa Deborah Birx, coordinatrice della risposta al coronavirus della Casa Bianca, “e io credo che tu abbia detto che non è stato verificato ma che lo testerete. E dicevo, supponiamo di portare la luce all’interno del corpo, che può essere fatto sia attraverso la pelle o in altro modo. E io credo che tu abbia detto che testerete anche questo. Sembra interessante. E poi vedo il disinfettante, che lo elimina in un minuto. Un minuto. C’è un modo per poter fare qualcosa di simile, attraverso un’iniezione o quasi un lavaggio? Sarebbe interessante verificarlo. Non sono un dottore, ma una persona che ha una buona conoscenza”, ha affermato il Presidente. Quindi, Trump non ha invitato a iniettarsi il disinfettante, né a bere candeggina, né ad esporsi alla luce ultravioletta come metodo per uccidere il coronavirus. Ha semplicemente invitato a condurre ulteriori ricerche nel campo, visto i risultati ottenuti, per ottenere potenziali nuove soluzioni contro il virus.

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Al di là delle polemiche scoppiate intorno alle dichiarazioni di Trump, i risultati della ricerca della task force della Casa Bianca potrebbero avere importanti implicazioni nella lotta al coronavirus. Spostando il discorso sul piano italiano, potrebbe spiegare perché il Sud Italia ha resistito meglio alla diffusione del contagio, grazie al clima più caldo, al sole più presente rispetto alle regioni settentrionali che sono state invece colpite in modo devastante dalla pandemia. Questo fa ulteriormente ben sperare per l’evoluzione dell’epidemia nei mesi estivi, anche se gli autori della ricerca ci vanno con i piedi di piombo. “Sarebbe irresponsabile da parte nostra sostenere che l’estate eliminerà totalmente il virus” e che si potrà tornare alla vita di prima, ma secondo Bryan l’estate creerà le condizioni per “ridurre la trasmissione del virus“. “La nostra più incredibile osservazione è stato il potente effetto che la luce solare sembra avere nell’uccidere il virus, sia sulle superfici, sia nell’aria“. “Abbiamo notato un simile effetto sia con le alte temperature e sia con l’umidità“, ha segnalato l’advisor. Secondo lo studio, la vita del virus viene ridotta di un terzo con tasso di umidità all’80% e due minuti di esposizione alla luce solare rispetto ad una temperatura compresa tra 21 e 24°C e un tasso di umidità al 20%.

A fronte delle fake news su Trump, non può passare inosservata questa importantissima ricerca scientifica che conferma quanto già ipotizzato più volte da molti esperti come Giulio Tarro, virologo di fama internazionale, che da settimane si sgola nel dire proprio che il miglior anti virale è naturale ed è il giusto mix tra sole e caldo, e da altri studiosi di clima e meteorologia che hanno analizzato le condizioni meteorologiche delle zone più colpite trovando sorprendenti analogie sulla diffusione della pandemia in zone fredde e umide. E si stanno realizzando le previsioni che gli esperti avevano effettuato a marzo.

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