Acqua e limone, quanti e quali benefici ci sono? E’ una delle domande più gettonate degli ultimi anni e sopratutto in estate, con la tanto attesa prova costume, ritorna. Viene infatti descritto come un toccasana per la forma fisica. E’ davvero così? In merito ai benefici e alle controindicazioni di acqua e limone, vi consigliamo il nostro approfondimento:
Bere acqua e limone fa bene? Per avere benefici bisogna seguire regole precise
Per comprendere invece gli effetti di questa bevanda sulla forma fisica e sul metabolismo, il prof. Alberto Ritieni mediante il portare Il Salvagente ha spiegato: “Uno dei più recenti miti, spesso spinto da vip soprattutto statunitensi, è collegato a delle grandi bevute di acqua acidificata con succo di limone. La parte positiva deriva sicuramente dal miglioramento del sapore dell’acqua inoltre, aggiungiamo anche un po’ di vitamina C alla dieta e, comunque, introduciamo dell’acqua che fa sempre bene per reidratarci specie in estate e col caldo.
Purtroppo, i limoni non sono la soluzione che tutti vorremmo avere trovato per recuperare il tempo perduto e i chili trovati. La limonata non è un acceleratore del nostro metabolismo quindi rassegniamoci a portare in vacanza con noi i chili in eccesso se non percorriamo altre strade. Certamente l’uomo da sempre cerca la pozione magica, Asterix ci insegna che trovarla significa avere imbattibilità e forza, ma per ora non ci sono buoni segnali scientifici riguardo la limonata. Di certo non rafforza il sistema immunitario per cui non può essere di aiuto per il Coronavirus ma neanche per difenderci dai virus influenzali meno aggressivi.
Non bisogna confondere la causa e gli effetti perché è dimostrato il miglioramento dei sintomi di un raffreddore che si presenta meno violento, specie nei bambini, ma consumando da 1 a 2 grammi al giorno di vitamina C. Curiamo i sintomi ma non ci liberiamo dal virus che bussa alle porte e che rappresenta la causa del raffreddore. In altre parole, l’infezione virale resta la stessa e avremo che circa 1 su dieci che avrà dei sintomi meno violenti, di certo questo è positivo specialmente per il prescelto dalla statistica. Giustamente il limone dona vitamina C, tanti frutti lo fanno con maggiori quantità come il Kiwi ad esempio, si può consigliare la premuta di limoni per avere la nostra dose consigliata di vitamina C che è circa 90 mg al giorno in pratica ne basterebbero solo 3-4 al giorno.
La premuta di limone ha un difetto implicito: la sua acidità. Non molto tempo fa per strada erano frequenti gli “acquafrescai” o “acquaioli”, che in primis ci accontentavano sempre confermando che l’acqua era assolutamente fresca, e poi ci sollevavano dalla sete con premute, grattachecca e acqua ghiacciata. La limonata era comune come rinfresco, ma chi ricorda bene sa anche che molti la desideravano con del bicarbonato aggiunto che creava l’effetto scenico della schiuma. Questo riduceva l’acidità della limonata rendendola accettabile. Certamente aiutava la digestione ma in cambio di un consumo esagerato, si consumava molto lo smalto dei denti, rendendoli sensibili al freddo e al caldo. Chi oggi consuma spesso una premuta di limoni sarebbe bene che li lavasse per ridurre l’acidità nella bocca e proteggere lo smalto dei denti e il lavoro degli odontoiatri.”


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