Caldo record nella Siberia Orientale. Ieri a Verkhojansk sono stati raggiunti i +34,0°C: si tratta della più alta temperatura raggiunta nel mese di Giugno in questa località da quando vengono rilevati i dati. Un valore analogo era stato raggiunto il 16 Giugno 1990.
In questo periodo la media delle massime è di circa 21°C: si tratta quindi di un aumento ben 13°C sopra il normale. Non solo, anche nelle città vicine la situazione è analoga: ieri sono stati registrati +31°C a Chokurdakh e +32°C a Srednekalymsk.
L’ondata di calore straordinaria che sta interessando la Siberia è iniziata da oltre un mese. Il 22 maggio scorso, la città di Khatanga, in Siberia, situata a nord del circolo polare artico, ha registrato una temperatura di 25,4°C. Anche in tal caso si nota un enorme dislivello: la temperatura media nella località siberiana in questa data è zero gradi e il record registrato è stato di 12 gradi.
Non solo, questo caldo giunge dopo un inverno altrettanto caldo e le conseguenze sugli ecosistemi artici sono già evidenti: incendi e diminuzione della copertura nevosa e di quella del ghiaccio marino in aree come il Mare di Kara, che si trova a nord della Siberia centrale, dove ha iniziato il suo scioglimento stagionale più di un mese prima del solito.
Gli scienziati negli ultimi anni hanno sollevato allarmi per la stabilità del permafrost artico: quando si scioglie, l’anidride carbonica e altri gas serra prima rinchiusi per secoli vengono liberati e accelerano il riscaldamento globale. Quest’anno, gli incendi siberiani sono iniziati in modo rapido e insolitamente espansivo. Alcuni funzionari russi hanno dichiarato di aspettarsi che l’estate sarà la più calda della regione, con una stagione degli incendi distruttiva. L’anno scorso le fiamme hanno bruciato circa 4 milioni di ettari di foreste siberiane.
