Clima, torna Greta: “La lotta ai cambiamenti è urgente come con il Covid”

Il cambiamento climatico è una questione urgente quanto lo è l'emergenza della pandemia da coronavirus, e come tale va trattata

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Il cambiamento climatico è una questione urgente quanto lo è l’emergenza della pandemia da coronavirus, e come tale va trattata. Lo ha detto, in un’intervista esclusiva alla britannica BBC la giovane attivista svedese Greta Thunberg, nel primo intervento dopo il lockdown.

Secondo Greta, non basterà un “piano verde per la ripresa” a risolvere la situazione ambientale; inoltre, ha detto, il mondo sta arrivando a un “punto di rottura sociale” sul clima e su temi come “black lives matter”.

“La gente sta cominciando a realizzare che non possiamo continuare a nascondere sotto il tappeto queste ingiustizie”. Nonostante la considerazione di cui è stata oggetto nell’ultimo anno anche da parte di istituzioni e leader mondiali, che hanno ascoltato le sue proteste e l’appello ad agire prima che per la terra sia troppo tardi, Greta resta scettica sulle loro azioni: “Finora quello che rimane sono parole vuote. Il livello di consapevolezza e comprensione, anche fra le persone di potere è molto, molto basso, molto più basso di quanto non si pensi”, ha detto alla Bbc.

Il solo modo per ridurre le emissioni inquinanti in misura sufficiente sarebbe cambiare in modo drastico il nostro stile di vita, a partire dai paesi in via di sviluppo. Ma, secondo l’attivista diciassettenne, i leader non hanno abbastanza coraggio per farlo. “Semplicemente, si limitano a non fornire i dati sulle emissioni, oppure a spostarle altrove”.

Per esempio, in Svezia e altri paesi non si considerano le emissioni di navi e aerei e quelle delle produzioni delocalizzate, ha ricordato. “Parole come verde, sostenibile, zero carbone, organico, neutrale, ‘fossil free’ sono state talmente annacquate e utilizzate a sproposito che hanno perso molto del loro significato. Possono comprendere tutto dalla deforestazione all’aviazione, dalla carne all’industria dell’auto”, ha detto nell’intervista. L’unica cosa positiva che può rimanere dalla pandemia del coronavirus, ha aggiunto, è il cambiamento dell’approccio nella gestione di una crisi globale: l’esperienza “ha mostrato che in una crisi bisogna agire con la forza necessaria”. Questo, spera Greta, potrà aprire un dibattito anche sull’urgenza di agire per aiutare chi muore a causa del cambiamento climatico e del degrado ambientale; ma conferma il suo profondo pessimismo sulla possibilità di mantenere l’aumento delle temperature entro limiti sicuri.