Coronavirus, Azzolina: “Il plexiglass a scuola? Una bufala. A settembre si tornerà in classe in sicurezza, ci sono 3 cose da fare”

"Alle famiglie dico che a settembre si potrà tornare in classe in sicurezza," ha dichiarato il Ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina

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Quella dei divisori in plexiglass a scuola “è una bufala, è sempre stata una bufala“: lo ha dichiarato, a ’24 Mattina su Radio 24′, il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, precisando che tutto è nato in seguito a una “riunione privata del Comitato tecnico-scientifico e si stava valutando, tra le mille ipotesi, anche i divisori“. “Su due giornali, questa possibilità è diventata ‘bambini in classe con il plexiglass’“, da lì la notizia è stata “ripresa da tutti i giornali” e quando “dopo tre giorni dissi che mai avevo parlato” dei divisori in plexiglass qualcuno ha scritto “Azzolina fa marcia indietro“. “Ci vorrebbe maggiore correttezza“, ha continuato, precisando che “tutt’oggi si continua” a parlare di plexiglass “ma ci sono documenti ufficiali” in cui questa ipotesi non è contenuta. “Qualcuno vuole creare confusione, ma vi prego guardate i documenti ufficiali“.

Le scuole riapriranno per tutti dal 14 settembre. Non ci sono dubbi. Dal primo settembre riapriranno per quelli che hanno da recuperare o potenziare gli apprendimenti dell’anno scolastico appena concluso“, ha ribadito il Ministra ’24 Mattino’ su Radio 24. “L’Election day non riguarda le scuole di secondo grado, ma gli ordini delle scuole precedenti, ma il ministro dell’Istruzione non decide dove si svolgono le votazioni. In ogni caso la sanificazione della scuola dura un giorno non certo una settimana come ho sentito dire. Io sarò felice quando vedrò i miei studenti tornare a scuola“.

Rientro a scuola, ingressi scaglionati e banchi singoli

ministro lucia azzolinaAlle famiglie dico che a settembre si potrà tornare in classe in sicurezza“: lo ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in una intervista al Messaggero. “Ci sono tre cose da fare per garantire il distanziamento e le faremo; migliorare e recuperare spazio dentro agli istituti, individuare nuovi locali fuori da scuola, avere più docenti e personale ATA. Metteremo in pratica le soluzioni scuola per scuola insieme ai tavoli regionali che sono già partiti. Il primo di settembre gli istituti saranno già aperti per fare lezioni a chi è rimasto indietro e a chi vuole potenziare gli apprendimenti. Poi, il 14, l’avvio ufficiale delle lezioni“. Sulla mascherina precisa che “il ministero della Salute ha già detto che rivaluterà la misura nella seconda metà di agosto” e sull’igiene “servirà una campagna di informazione per studenti e famiglie. Anche solo lavare le mani non è un gesto scontato se si parla di minori“. Inoltre “gli ingressi scaglionati servono ad evitare il sovraffollamento non solo davanti alle scuole, ma anche sui mezzi di trasporto. Ci organizzeremo cercando di evitare il più possibile i disagi e lavorando per fasce d’età“. “La confusione è alimentata da chi cerca di fare consenso. Sulla scuola c’è bisogno di collaborazione“, “la scuola è priorità di tutto il governo. In questi giorni i ministri mi hanno supportato nella richiesta di garantire un miliardo di euro in più per settembre“, “ci sono linee guida condivise. E ci sono i soldi. Ora c’è da lavorare. Io da questa settimana sarò sui territori a dare una mano e verificare che i lavori vadano avanti. Ognuno farà la sua parte“.
Ci sono scuole che hanno locali dismessi, ad esempio un’aula inagibile da anni per problemi di manutenzione. Non è pensabile che a settembre sia ancora chiusa. Quanto all’arredo scolastico, i banchi singoli di nuova generazione fanno guadagnare metri e garantiscono innovazione della didattica. Credo che saranno la priorità di intervento per molti istituti. Su acquisto e distribuzione ci darà una mano il commissariato straordinario per l’emergenza“, “spendiamo bene ora le risorse che ci sono, si possono fare investimenti che rimangano per anni“. Sottolinea inoltre che “abbiamo costruito un sistema digitale per avere i numeri su spazio e organizzazione in tempo reale. Non c’era niente di simile prima. Questa è la situazione di partenza. Quella di arrivo, l’ho già detto, sarà un’aula per tutti“.
Infine la didattica digitale: “Avrà una cornice normativa, definiremo uno standard. I dirigenti scolastici e i docenti potranno utilizzarla in maniera complementare. Ma parliamo solo delle scuole secondarie di secondo grado” e “a settembre si sperimenteranno forme di didattica innovative che anche in Italia alcuni istituti già usano da anni e con soddisfazione“.