Per anticipare il verificarsi del Covid sembra essere uno strumento importante l’analisi delle acque reflue. Uno studio, pubblicato sulla rivista MedRXiv il 13 Giugno 2020, a opera di ricercatori dell’Università di Barcellona, dell’Aigües de Barcelona e del IATA-CSIC ha evidenziato che il SARS-CoV-2 è stato rilevato nelle acque reflue di Barcellona molto prima della dichiarazione del primo caso COVID-19, indicando che l’infezione era presente nella popolazione prima che fosse segnalato il primo caso importato.

Per effettuare lo studio, gli esperti hanno analizzato settimanalmente campioni ottenuti da due impianti di trattamento delle acque reflue nella capitale catalana, visto che nelle feci sono contenute grandi quantità del genoma del coronavirus. «I livelli del genoma SARS-CoV-2 coincidevano chiaramente con l’evoluzione dei casi di Covid-19 nella popolazione», ha spiegato il coordinatore del lavoro, Albert Bosch, al quotidiano La Vanguardia.
Lo studio conferma quello che era stato già spiegato dai ricercatori italiani, i quali hanno evidenziato che il coronavirus circolava nelle acque di Torino e Milano anche a dicembre 2019.
