Coronavirus, il Brasile si avvicina all’inverno: le temperature si abbassano e il contagio aumenta [DATI]

Porto Alegre ha raggiunto una minima di +8°C mentre l'emisfero meridionale si avvia verso l'inverno: condizioni ideali per la diffusione del contagio

MeteoWeb

Il Sud America è diventato il nuovo epicentro della pandemia di coronavirus, proprio mentre si appresta ad entrare nella stagione invernale. Il Paese più colpito è il Brasile che, con circa 560 mila casi confermati e otre 31.000 vittime, è il secondo Paese più colpito al mondo dopo gli Stati Uniti. Già nel mese di marzo, 6 esperti di malattie infettive del Brasile erano preoccupati per l’arrivo dell’epidemia in concomitanza con la stagione fredda, secondo quanto riporta Reuters. Gli esperti hanno dichiarato che le epidemie passate nel Paese, inclusa l’influenza suina del 2009, indicano che le temperature più fredde aggravano il contagio.

BrasileSebbene gran parte del Brasile sia tropicale, le temperature mensili in parti del sud e del sud-est dello stato possono essere di 5-6°C a giugno e luglio. Le temperature solitamente iniziano a scendere ad aprile, quando le infezioni influenzali tendono ad aumentare, sottolineano gli esperti. “Non c’è mai un buon momento per l’arrivo del coronavirus, ma questo non è un buon momento”, aveva dichiarato a marzo Maria da Gloria Teixeira, epidemiologa alla Federal University of Bahia.

Tra le temperature minime più rilevanti di ieri, martedì 2 giugno, INMET, l’Istituto Nazionale di Meteorologia del Brasile, segnala: +8,1°C a Porto Alegre, +11,9°C a Goiania, +12,3°C a Curitiba, +13,3°C a Brasilia, +13,9°C a Belo Horizonte, +14°C a Rio de Janeiro +15°C a San Paolo.

Proprio lo stato di San Paolo risulta il più colpito del Paese con oltre 118.000 casi confermati e quasi 8.000 vittime. Segue Rio de Janeiro con oltre 56.000 casi e più di 5.600 morti, poi Cearà (oltre 53.000 casi e più di 3.400 morti), Amazonas (oltre 43.000 casi e più di 2.100 morti) e Parà (oltre 41.000 casi e più di 3.000 morti).

coronavirus 01Uno studio dell’Institute of Tropical Medicine dell’Università di San Paolo sull’epidemia di influenza suina del 2009 ha confermato che l’incidenza più alta di infezioni c’è stata nei 3 stati più freddi e meridionali del Brasile. Adesso la regione di Sud-Est del Brasile, composta dagli stati di San Paolo, Rio de Janeiro, Minas Gerais ed Espirito Santo, è la più colpita dall’attuale pandemia di coronavirus, facendo registrare complessivamente oltre 201.000 casi e più di 14.600 vittime. Sono tanti gli esperti a sostegno della stagionalità del coronavirus che, come molte altre influenze, trova il terreno fertile per la sua diffusione nei mesi freddi e umidi.

Già a marzo, il Presidente Jair Bolsonaro aveva suggerito che probabilmente giugno sarà il mese più critico per l’epidemia nel Paese.