Il Coronavirus torna a fare paura in Cina, record di contagi giornalieri da aprile: focolaio ancora in un mercato, lockdown in quartieri di Pechino [FOTO]

Il mercato è stato chiuso già ieri per la sanificazione ed è stata dispiegata la polizia paramilitare per i controlli e il lockdown per 11 quartieri

  • Foto di Lintao Zhang / Getty Images
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MeteoWeb

Il coronavirus torna a fare paura in Cina con 57 nuovi casi confermati in tutto il Paese, il numero giornaliero piu’ alto da aprile. Focolaio identificato ancora in un mercato, ma questa volta a Pechino con 36 contagi. Tutti e 36 i casi nella capitale riguardano infatti lavoratori del grande centro di vendita all’ingrosso di carne, frutta e verdura di Xinfadi o persone che hanno avuto contatti diretti con esso, a quanto precisato da Pang Xinghuo, vice direttrice del centro della capitale cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie. Il mercato è stato chiuso già ieri per la sanificazione ed è stata dispiegata la polizia paramilitare per i controlli e il lockdown per 11 quartieri dei dintorni. Tutti i lavoratori di Xinfadi, tutte le persone che ci sono andate a partire dal 30 maggio e gli abitanti delle zone circostanti saranno sottoposti al tampone. Almeno 10 mila persone per ora asintomatiche sono state gia’ testate.

A destare preoccupazione il fatto che il virus sia stato rilevato in ben 40 campioni prelevati dalle aree alimentari e di trasformazione del mercato, come i taglieri usati per la lavorazione del salmone. È scattata anche una serie di ispezioni nei grandi supermercati e vari punti vendita di carne e prodotti ittici. “Non possiamo escludere altri casi in futuro“, aveva ammesso ieri Pang. Le grandi catene come Carrefour e Wumart hanno rimosso gli articoli incriminati dagli scaffali. In molti quartieri gli abitanti si sono chiusi in casa e negozi e ristoranti sono rimasti serrati. “La gente ha paura“, ha raccontato all’Afp un venditore di frutta e legumi in un altro mercato della capitale cinese.

Intanto a Wuhan, capoluogo della provincia dell’Hubei, primo epicentro dell’epidemia di Covid-19, oggi sono stati riaperti il museo e la biblioteca provinciali, i musei d’arte e la sala commemorativa della Rivoluzione Xinhai. Tra le misure per i locali aperti al pubblico, ci sono limiti al numero di visitatori e misure specifiche, come la disinfezione dei libri della biblioteca prima e dopo il prestito.