Coronavirus, l’Inghilterra “vieta” il sesso tra non conviventi: polemiche e ironia sul “sex ban”

Secondo una nuova legge, in Inghilterra è illegale trascorrere del tempo in spazi chiusi con persone, inclusi famiglia, amici e partner sessuali, se non si vive con loro

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La pandemia di coronavirus ha stravolto le nostre vite. Anche se in Italia siamo ormai usciti dalla fase critica delle misure di contenimento, per mesi siamo stati costretti a restare in casa in più possibile e a limitare il contatto con altre persone. Con i primi allentamenti delle misure, in Italia era scoppiato il “caso congiunti”. Ora qualcosa di simile arriva dall’Oltremanica.

Con le modifiche introdotte alle regole anti-contagio in vigore in Inghilterra, infatti, nessuno può partecipare a riunioni che avvengano al chiuso in spazi pubblici o privati e che consistano in due o più persone e gli spostamenti verso altre case sono limitati e considerati illegali. Secondo la nuova legge, è illegale trascorrere del tempo in spazi chiusi con persone, inclusi famiglia, amici e partner sessuali, se non si vive con loro.

Nello specifico, la norma stabilisce che “nessuna persona può passare la notte in un posto diverso dal luogo in cui vive senza una ragionevole scusa” e tra le possibili opzioni elencate nel decreto, non sono incluse le visite ai propri partner. Il divieto ha suscitato molte polemiche e in men che non si dica, i media britannici l’hanno ribattezzato il “divieto del sesso” perché di fatto rende impossibile avere delle relazioni quando non si vive con il proprio partner.

La nuova regola ha scatenato l’ironia sui social, mentre in molti si chiedono come faranno le autorità a farla rispettare. “C’è una speciale “sex force” per assicurare che tutti rispettino questo divieto del sesso? Busseranno alle finestre e manderanno droni?”: questo è solo uno dei tanti commenti che hanno invaso Twitter, dove l’hashtag #sexban è stato di tendenza nel Regno Unito.