Maltempo Cile, dalla siccità a frane e allagamenti: forti piogge lasciano migliaia di case senza elettricità in piena emergenza Coronavirus [FOTO]

"La norma è che a giugno si registrino almeno 83mm di piogge, e questo non succede ormai dal 2009. Quest'anno avremo 100mm di piogge"

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Dopo anni di siccità eccezionale, il Cile fa ora i conti con frane e allagamenti a causa delle forti piogge che si stanno abbattendo sulle regioni centro-meridionali del Paese, in particolare quelle di Bio Bio, di Coquimbo, di Valparaiso e dell’area metropolitana della capitale Santiago. Tanti i danni e i disagi provocati dal maltempo (vedi foto della gallery scorrevole in alto). In queste aree, circa 23 mila case sono rimaste senza luce in piena emergenza sanitaria per la pandemia del nuovo coronavirus, segnala oggi il quotidiano “La Tercera”.

La pandemia sta ora dilagando in Sud America, appena entrato in inverno. Freddo e maltempo facilitano la diffusione del contagio e le forti precipitazioni che ora stanno colpendo il Cile, vanno nella stessa direzione. Attualmente il Cile registra circa 276mila casi di coronavirus e oltre 5.500 vittime.

“Si tratta del mese di giugno piu’ piovoso dal 2005, ha affermato il meteorologo Raul Cordero. “La norma e’ che a giugno si registrino almeno 83 mm di piogge, e questo non succede ormai dal 2009. Quest’anno avremo 100 mm di piogge e si tratta del giugno piu’ piovoso dal 2005, ma non sono precipitazioni straordinarie, attraversiamo un decennio di siccita‘ e quando assistiamo a piogge come queste ormai ci sembra straordinario“, ha aggiunto il meteorologo. Secondo Cordero, almeno per quanto riguarda l’area della capitale Santiago, nel corso dell’anno si registra tuttora un deficit del 40 per cento di precipitazioni rispetto ad un anno normale.

Il paese affronta da alcuni anni una forte siccita’, sfociata in una situazione di vera e propria emergenza idrica che coinvolge diverse regioni del paese. La situazione di siccita’ estrema ha portato il governo a dichiarare lo stato di “emergenza agricola” ed “idrica” in diverse regioni del centro-nord del paese. Ultima in ordine di tempo, la regione centrale del Maule dopo quelle di O’Higgins, Valparaiso, Metropolitana e Coquimbo. Anche la regione di Atacama si trova ad un passo dall’essere dichiarata in stato di emergenza.

Per affrontare la situazione, il governo del presidente Sebastian Pinera ha elaborato l’anno scorso un piano da 6 miliardi di dollari. “Il nostro governo ha predisposto un piano d’azione che punta a far tornare il Cile a una situazione di normalita’ in materia idrica, a non far mancare alle famiglie un elemento indispensabile come l’acqua e a continuare con il nostro sviluppo economico“, aveva dichiarato Pinera annunciando il piano. I principali punti prevedono il rifornimento d’acqua potabile attraverso camion cisterna, oltre all’invio di pompe d’acqua, foraggio per gli animali, e medicinali.