Piatti e posate per bambini contaminati da melamina e formaldeide: l’allerta del Salvagente

Sono disponibili in commercio prodotti che rilasciano valori di melanina e formaldeide significativamente al di sopra dei valori limite ammessi

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Piatti, bicchieri e posate sono elementi fondamentali e la cui sicurezza deve essere primaria sia per gli adulti, ma sopratutto per i bambini. Tuttavia sono disponibili in commercio prodotti che rilasciano valori di melanina e formaldeide significativamente al di sopra dei valori limite ammessi.

Il test è stato effettuato da un’associazione dei consumatori (Konsument) e rileva valori superiori di una dozzina di volte, in un caso persino di 104 volte. In Italia è il portale Il Salvagente a fare luce sulla questione.

“E non è la prima volta che l’evidenza che questo accada viene denunciata in Europa. – scrive Riccardo Quintilli su Il SalvagenteL’ultima volta era stata in Francia, lo scorso gennaio, ad opera dell’associazione dei consumatori 60 million de consommateurs che aveva pubblicato i risultati di uno studio di laboratorio analogo.

In Italia, fino a ora il problema è passato sotto silenzio, se si esclude un richiamo del  ministero della Salute di un anno fa di un lotto di ciotole di bambù vendute da Tedi per la presenza di elevati livelli di formaldeide. Il prodotto interessato dal richiamo era stato prodotto dall’azienda Ningbo Home-Dollar, nella provincia dello Zhejiang, in Cina.”

Perché questo accade, si chiedono? “Mentre il legno può essere un materiale unico, ad esempio tagliato a forma di cucchiaio o insalatiera, il bambù viene utilizzato sotto forma di fibre o polvere, che deve essere agglomerato, spiegava a 60 millions Anne Lafourcade, ingegnere ambientale. “E proprio per questo scopo, come legante, i produttori utilizzano spesso una resina di melammina-formaldeide, comunemente nota come “melamina”. Questa resina è normalmente innocua. Ma in caso di scarsa qualità, rilascia i suoi componenti nel cibo. Con un rischio terribile: la melamina può essere tossica per i reni e la formaldeide è riconosciuta come cancerogena.”

“I nostri colleghi di Konsument – prosegue Riccardo Quintilli su Il Salvagente hanno aggiunto che la maggior parte dei piatti analizzati in Austria sono prodotti provenienti dalla Cina. Quando importate nell’Ue, però, queste stoviglie dovrebbero presentare un rapporto di prova ai sensi del regolamento (UE) n. 284/2011, che certifica che il rilascio di formaldeide è inferiore ai valori limite in Europa. Cosa che, evidentemente, non garantisce nessuna certezza. E, con il “pezzo di carta” farlocco queste stoviglie arrivano indisturbate sulle tavole e sui seggioloni dei nostri bambini, senza alcun controllo.”