Salute: tumore oculare estratto dal naso al ‘Fazzi’ di Lecce

Con una tecnica chirurgica del tutto innovativa eseguita all'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, ad un paziente è stato asportato un tumore dell'occhio utilizzando il naso come via di accesso e di estrazione della massa tumorale

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Con una tecnica chirurgica del tutto innovativa eseguita all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, ad un paziente è stato asportato un tumore dell’occhio utilizzando il naso come via di accesso e di estrazione della massa tumorale. Il paziente, rivalutato a sei mesi dall’operazione (eseguita lo scorso novembre), “è in ottime condizioni sia per l’avvenuta asportazione radicale del tumore, sia per l’assenza totale di complicanze”, spiegano i medici.

La neoplasia aveva interessato la cavità orbitaria causando la riduzione della vista e la visione doppia. Da circa cinque anni le unità operative di Neurochirurgia ed Otorinolaringoiatria del “Vito Fazzi” di Lecce, dirette rispettivamente dal dottor Alessandro Melatini e dal dottor Antonio Palumbo, collaborano nella gestione delle patologie complesse della base cranica anteriore, utilizzando il naso come corridoio d’ingresso al cervello.

Ciò che unisce le due branche specialistiche è sia l’anatomia di confine costituita dalla base cranica che la tecnica endoscopica trans-nasale. La tecnica endoscopica permette di raggiungere zone profonde con una invasività minima, ma anche e soprattutto con un eccellente controllo visivo dell’anatomia e della malattia da rimuovere.

Numerose sono state le patologie trattate negli ultimi anni in collaborazione fra le due specialità, a partire dai più frequenti tumori (adenomi) della ghiandola ipofisi, alcuni selezionati meningiomi, craniofaringiomi, fistole rino-liquorali, meningoencefaloceli, tumori del naso che sconfinano nel cranio. Sono state gestite anche patologie infiammatorie dei seni paranasali con associate complicanze endocraniche e viceversa, o eventi traumatici giunti dal Pronto soccorso. A compendio dell’endoscopia viene usata tecnologia avanzata quale il “navigatore”, il “doppler intracranico” per l’identificazione delle arterie, la fluorescenza e il monitoraggio dell’attività cerebrale.