Spazio, Battiston: “Coi privati inizia una nuova era per la Stazione Spaziale”

Gli astronauti istituzionali, infatti, potrebbero essere affiancati dal personale di aziende private pronte a volare in orbita per progettare le proprie future attività commerciali

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Gli astronauti istituzionali, infatti, potrebbero essere affiancati dal personale di aziende private pronte a volare in orbita per progettare le proprie future attività commerciali. “La Stazione spaziale dovrebbe concludere il proprio servizio nel 2028″, ricorda Battiston. “Per questo ci sarà una transizione pianificata da parte della Nasa, ancora in discussione nei dettagli, per passare la gestione di tutta o parte della Iss ai privati, in modo da concludere il processo di privatizzazione dell’orbita bassa. Uno dei primi obiettivi sarà l’ospitalità di turisti spaziali per brevi periodi di 10-20 giorni: già l’anno scorso è stato attraccato alla Iss il modulo gonfiabile Beam (Bigelow Expandable Activity Module) pensato per aumentare il volume abitabile, mentre nel 2021 Axiom metterà in orbita dei moduli da attaccare ai boccaporti della Stazione spaziale”.

Il monopolio russo nel trasporto di astronauti a bordo della Soyuz aveva finora frenato lo sviluppo di una vera e propria imprenditoria spaziale, ma con l’arrivo delle navette private e “la sovrabbondanza dell’offerta di lancio – conclude Battiston – sarà più facile sviluppare idee commerciali, calcolare i costi e fare un programma di rientro degli investimenti. Creare una space economy capace di autosostenersi sara’ la grande scommessa di domani”.