Salpano le “Vele del panda”: le crociere di ricerca del WWF per studiare balene e delfini del Santuario Pelagos

Stasera su Facebook secondo appuntamento con gli Aperipelagos, gli incontri via social con esperti

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“Un’esperienza reale di Citizen Science ma soprattutto di ricerca sui protagonisti del nostro mare, i cetacei. – scrive il Wwf in una nota –  Stanno per salpare “Le vele del Panda”, progetto del WWF nato in collaborazione con WWF Travel all’interno della campagna GenerAzioneMare e finalizzato a creare una nuova community di velisti, diportisti, circoli velici, circoli nautici, che sottoscrivono l’impegno a osservare buone pratiche in navigazione e a realizzare attività concrete in difesa dell’habitat marino e di sensibilizzazione del pubblico.”

“Da domenica 5 luglio 2020 (e ogni domenica a venire) la prima Vela del Panda salperà dal Porto di Santo Stefano (Monte Argentario, una delle porte del Santuario Pelagos) per le crociere di ricerca. E’ il veliero “Mahayana”, lungo 18m interamente in legno, nominato ambasciatore de “Le Vele del Panda” messo a disposizione di cittadini, ricercatori e studenti per campagne di ricerca e sensibilizzazione per la tutela del Mare Nostrum.”

“I partecipanti – prosegue il Wwf –  saranno guidati e accompagnati da ricercatori professionisti, 17 Guide di Whale Watching appositamente formate. La rotta prevista si snoda dalla Toscana alla Corsica, dalla Liguria alla Sardegna, veleggiando al largo alla ricerca dei giganti del mare.”

“L’area di studio è il Santuario Pelagos, l’Area Marina Protetta di 87.500 Km2 tra Italia, Francia e Principato di Monaco, fondamentale poiché ospita stabilmente 12 specie di cetacei tra balenottere comuni, capodogli, globicefali, zifi, delfini , stenelle e tursiopi. Si tratta della più alta concentrazione tra tutti i mari italiani e, con ogni probabilità, è anche l’area faunisticamente più ricca dell’intero Mediterraneo. I cetacei nel Mediterraneo devono affrontare numerose minacce di origine antropica: plastica, traffico nautico, rischio collisioni o di impatto con le reti fantasma, cioè abbandonate ma che restano un pericolo vagante per le specie marine. Le attività di ricerca scientifica svolte a bordo comprenderanno survey visivi e acustici, attività di foto-identificazione, studio del comportamento dei cetacei e saranno destinate alla salvaguardia e conservazione della megafauna del Santuario Pelagos.”

“Stasera alle 19.00 – conclude il Wwf –  secondo appuntamento sulla pagina facebook di WWF Italia – https://www.facebook.com/wwfitalia/ dal titolo “Occhio al delfino! L’importanza del monitoraggio da traghetto”, con la ricercatrice dell’ISPRA Antonella Arcangeli.
Tutti i lunedì e giovedì alla stessa ora e fino alla fine di luglio, gli Aperipelagos sono promossi dal WWF per incontrare docenti, specialisti, ricercatori ed esperti che condivideranno con il pubblico virtuale la loro esperienza guidandoci in un viaggio fatto di piccoli aperitivi per grandi tematiche.”