Campo magnetico terrestre: i cambiamenti di direzione potrebbero avvenire 10 volte più velocemente del previsto

I ricercatori hanno utilizzato un nuovo metodo, avvalendosi di simulazioni che riproducono il processo che genera il campo magnetico

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Secondo alcune simulazioni realizzate dall’Università di Leeds e dall’Università della California, i cambiamenti di direzione del campo magnetico terrestre potrebbero avvenire 10 volte più velocemente del previsto: i risultati sono stati pubblicati su Nature Communications.
I ricercatori hanno utilizzato un nuovo metodo, avvalendosi di simulazioni che riproducono il processo che genera il campo magnetico: la tecnica è stata applicata alle variazioni degli ultimi 100.000 anni, così come ricostruite da un recente studio.
E’ emerso che i cambiamenti di direzione avrebbero raggiunto velocità anche 10 volte superiori al previsto, e tali rapide variazioni sarebbero associate a locali indebolimenti del campo magnetico (sarebbero avvenuti generalmente durante l’inversione dei poli o l’allontanamento dei poli magnetici dai poli geografici).
Ad esempio, un cambiamento della direzione del campo magnetico (circa 2,5 gradi all’anno) si è verificato 39.000 anni fa: uno spostamento associato a un indebolimento del campo in corrispondenza della costa ovest dell’America centrale seguito alla cosiddetta Escursione di Laschamp, una breve inversione del campo magnetico terrestre avvenuta 41.000 anni fa.
La ricerca offre una nuova visione di ciò che accade nelle profondità della Terra, dove si trova il flusso di ferro fuso che con le sue correnti elettriche genera il campo magnetico, condizionandone il movimento da centinaia di migliaia di anni.