“Oggi ho assistito, a tratti, per quello che ho potuto, all’incontro al Senato organizzato dall’Osservatorio Permanente per le Libertà Fondamentali. Come sapevamo, all’incontro hanno partecipato personalità di grande livello ed altri soggetti con cui, invece, non voglio essere mischiato, per motivi che ritengo validi (e credo di averne il diritto). – lo scrive su Facebook il virologo Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta – L’intervento fiume di Matteo Salvini ha peraltro confermato la mia impressione che fosse un incontro a chiara connotazione politica, e questo mi rasserena nella decisione di non andare, perché ci tengo troppo alla mia indipendenza. Altri, ovviamente, sono liberi di pensare che io abbia sbagliato, ma mi aspetto che manifestino questa opinione con civiltà.

La nota negativa viene dalla collega Gismondo, che ha detto che un vaccino anti-COVID a base di RNA (i.e. Moderna) ci renderebbe degli OGM. Affermazione ripresa nell’intervento finale di Trinca, che ha messo in visibile imbarazzo anche Sgarbi (e tutte le persone che masticano un po’ di biologia). Gismondo dovrebbe sapere che questo RNA non ha alcun impatto nel genoma delle cellule. Ha ignorato cose che si studiano al primo anno di medicina, così dando munizioni alla peggiore propaganda no-vaxx. Non va bene.
PS2: Questa la mia frase citata da Sgarbi, nella sua interezza:
“Solo dei completi imbecilli o dei fascisti del pensiero possono pensare che sia giusto ed onesto costringere i nostri giovani a castrare la loro socialita’ a tempo indeterminato solo perche’ politici senza visione ed esperti senza coraggio non si vogliono assumere la responsabilita’ di combattere una malattia non piu’ nuova con interventi mirati ed usando le dovute risorse finanziarie e logistiche. E’ una opinione, la mia, e l’ho espressa in modo “forte” perche’ sto vedendo cose che non mi piacciono. Secondo me stiamo buttando troppo sulle spalle dei nostri giovani. E mi riferisco non ai figli di senatori, professori universitari, massimi dirigenti statali etc… che chiaramente sono ragazzi privilegiati che comunque se la caveranno. Mi riferisco invece a quelli che una volta chiamavamo i “figli del proletariato”. Sono quei ragazzi under-priviliged per cui scuola, sport, oratorio, etc sono i SOLI momenti per uscire da ambienti familiari privi di risorse, empaticamente negligenti, spesso violenti ed abusivi, e cosi’ via. Sono sacrifici che stiamo chiedendo, a questi ragazzi, ed a tempo indeterminato, in un modo che non mi piace affatto.”