Coronavirus, il report Iss-Istat: “A Maggio riduzione della mortalità rispetto alla fase critica, in Italia donne più colpite dal Covid”

Scorrendo le tabelle del nuovo report Iss-Istat sull'impatto dell'epidemia di Covid-19 sulla mortalità totale della popolazione italiana nel periodo gennaio-maggio, colpiscono le differenze dei dati relativi a maggio nelle province italiane

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Dal -13,5% di Roma al +7,9% di Milano. Scorrendo le tabelle del nuovo report Iss-Istat sull’impatto dell’epidemia di Covid-19 sulla mortalità totale della popolazione italiana nel periodo gennaio-maggio, colpiscono le differenze dei dati relativi a maggio nelle province italiane.

“La tendenza alla decisa diminuzione dei decessi, ravvisabile già dal mese di aprile in molte delle province ad alta diffusione dell’epidemia, si fa ancora più marcata nel mese di maggio“, sottolinea il report. Una “drastica riduzione dell’eccesso di mortalità totale, misurato in termini di variazione percentuale rispetto allo stesso periodo del 2015-2019″, anche “nelle aree che per prime sono state colpite più duramente dall’epidemia”.

In particolare a Bergamo, città duramente colpita dal nuovo coronavirus, i decessi di maggio sono lievemente inferiori alla media del quinquennio precedente (-0,9%), dopo aver fatto registrare incrementi dell’ordine del 574% a marzo e del 126% ad aprile. In controtendenza Milano, ma anche la provincia di Lecco (+20,2%), comunque interessata da un’importante diminuzione della mortalità rispetto agli incrementi di marzo (185%) e aprile (129%).

Nella classe di province a media e bassa diffusione dell’epidemia, l’ammontare dei decessi del mese di maggio 2020 è generalmente inferiore a quello della media del periodo 2015-2019. Tuttavia, in alcune cittadine persiste un eccesso di mortalità: è il caso di Varese e Vicenza (11% circa), Venezia (9%) e Foggia (6%) tra quelle a media diffusione, e Barletta-Andria-Trani (6%), Latina (2,7) e Siracusa (2,1) nell’area a bassa diffusione. D’altra parte spiccano i segni meno di città come Roma, ma anche Viterbo (-21,5%), Rieti (-26%), Benevento (-22,5%) e Agrigento (-20,7%).

L’epidemia di Covid-19 in Italia ha colpito di piu’ le donne, ma la mortalita’ e’ piu’ alta tra gli uomini. Lo sottolinea il terzo rapporto Iss-Istat sulla mortalita’ pubblicato oggi, che analizza i dati fino a maggio e conferma anche la molto minore incidenza tra i piu’ piccoli.

“Resta invariata – si legge – la prevalenza di casi femminili (54,2%) e la classe mediana dei casi (60-64 anni). L’1% dei casi Covid-19 (3.150) e’ stato diagnosticato nella fascia di eta’ 0-14 anni e il 33% nella fascia di eta’ superiore ai 75 anni: in quest’ultima classe di eta’ le donne sono il 61%, anche in ragione della netta prevalenza femminile in questo segmento di popolazione”. Per quanto riguarda la mortalita’ spiega il documento, si mantiene costante all’1% la quota dei decessi Covid-19 avvenuti in persone di eta’ inferiore ai 50 anni. la classe mediana di eta’ al decesso e’ quella 80-84 (75-79 per gli uomini e 85-89 per le donne), e a differenza dei casi positivi, tra i decessi Covid-19 prevalgono quelli maschili (52%).