Potrebbero esserci i giovani all’origine di un nuovo aumento dei casi di Covid-19 e dei ‘picchi‘ registrati di recente in Europa, secondo Hans Kluge, direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa. “Stiamo ricevendo segnalazioni da diverse autorità sanitarie di una percentuale più elevata di nuove infezioni tra i giovani“, ha segnalato il direttore dell’Oms Europa alla ‘Bbc’. “Quindi, per me, il segnale è abbastanza forte per ripensare a come coinvolgere meglio i giovani” nella lotta al virus.
Come padre di due figlie, ha affermato Kluge, è facile comprendere che i giovani “non vogliono perdere l’estate“. Ma hanno “una responsabilità verso se stessi, i propri genitori, i propri nonni e le loro comunità. Ora sappiamo come adottare comportamenti sani, quindi sfruttiamo queste conoscenze“, ha aggiunto l’esperto.
Virologo Pregliasco: “Giovani tallone d’Achille per effetto estate”
Si abbassa l’età media dei nuovi casi di Covid-19 in molti Paesi europei, Italia inclusa. “E’ vero: nel nostro Paese facciamo più tamponi e così adesso individuiamo anche soggetti giovani e spesso asintomatici, ma bisogna dire che proprio i ragazzi rappresentano un tallone d’Achille, complice l’estate, in grado di alimentare la circolazione del virus“. Lo afferma all’Adnkronos Salute il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco, commentando l’allarme lanciato da Hans Kluge, puntando il dito sull'”effetto estate”.
“Il fatto è che, dopo il lockdown e le lunghe settimane chiusi in casa, è comprensibile il desiderio di socializzare, complice anche la stagione delle vacanze. Ma se non si rispetta il distanziamento, non si usano le mascherine quando necessario e non si è attenti all’igiene, il virus torna a circolare“, avverte il virologo. “La realtà è che molti giovani, anche in Italia, pensano che sia tutto finito, e che non serva più fare attenzione. Ma se i più giovani spesso sono asintomatici, rischiano di ‘portare in famiglia il virus’, contagiando genitori, nonni o zii. Ecco, credo che occorra trovare una chiave per spiegare ai nostri ragazzi la realtà: la situazione in Italia è molto migliorata in questi mesi, ma non è ancora il momento del ‘liberi tutti‘”, conclude Pregliasco.


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