Mentre in Italia si studiano le misure per riaprire le scuole in sicurezza a settembre, il dibattito sui rischi pandemia legati all’attività scolastica infuria. In un documento pubblicato sulla prestigiosa rivista ‘Pediatrics‘, due ricercatori americani – sulla base di alcuni recenti studi – affermano che i bambini raramente trasmettono Covid-19 ai coetanei o agli adulti, e dunque le scuole dovrebbero riaprire in autunno. A patto, evidenziano gli autori, di rispettare le opportune misure di igiene e distanziamento sociale e di tener conto del tasso di trasmissione nella comunità.
Gli autori, Benjamin Lee e William V. Raszka, sono entrambi specialisti in malattie infettive pediatriche all’Università del Vermont. I due ricercatori basano le loro conclusioni su un nuovo studio pubblicato sempre su ‘Pediatrics‘ e di altri quattro lavori recenti che esaminano la trasmissione di Covid-19 da e tra i bambini. In particolare, nell’ultimo studio il team di Klara M. Posfay-Barbe, della facoltà di medicina dell’Università di Ginevra, ha studiato le famiglie di 39 bambini svizzeri infettati da Covid-19. Il tracciamento dei contatti ha rivelato che solo in tre casi (8%) era un bambino il sospetto caso indice.

I ricercatori citano anche uno studio francese: un ragazzino con Covid-19 ha esposto alla malattia oltre 80 compagni in tre scuole. Nessuno ha contratto il virus. E ancora, in uno studio australiano condotto nel Nuovo Galles del Sud, nove studenti infetti e altrettanti dipendenti in 15 scuole hanno esposto un totale di 735 studenti e 128 dipendenti a Covid-19. Ne sono risultate solo due infezioni secondarie, una delle quali trasmessa da un adulto a un bambino.
