Coronavirus, seconda ondata in Spagna: Barcellona limita l’accesso alle spiagge

Le autorità di Barcellona hanno deciso di limitare l'accesso alle dieci spiagge della città, per cercare di contenere la diffusione del coronavirus

Le autorità di Barcellona hanno deciso di limitare l’accesso alle dieci spiagge della città, per cercare di contenere la diffusione del coronavirus. La capacità dell’arenile è stata ridotta del 15%, in modo da passare da 38 mila a 32 mila persone. E’ stato escluso di chiudere le spiagge per “evitare l’esodo verso altri comuni”, con conseguente rischio di diffusione del Covid-19, ed e’ stato invece optato per il controllo dell’accesso per garantire le distanze ed evitare contagi.

Il consigliere comunale per l’Emergenza climatica, Eloi Badia, ha consigliato di “non andare in spiaggia venerdi’ e il fine settimana dalle quattro alle otto del pomeriggio” quando c’è l’affluenza maggiore. Il presidente della Generalitat, Quim Torra, ha assicurato di guardare con “preoccupazione” alla situazione a Barcellona mentre ha sottolineato che ci sono segnali “positivi” a Lerida. Secondo le autorita’ sanitarie catalane, a Barcellona, finora sono stati registrati complessivamente 23.216 contagi, compresi i 143 riscontrati nelle ultime 24 ore (67 in meno di ieri), mentre nella regione di Lerida, che comprende le province di Segria’ e Noguera, i positivi sono stati 6.299.