Le volpi volanti, diventate virali qualche giorno fa per via di una foto diffusa sui social e della quale ci siamo occupati per smentire le fake news che erano state diffuse a riguardo, risentono notevolmente dei cambiamenti climatici.
Lo sa bene il fotografo e zoologo Doug Gimesy il quale fotografa volpi volanti da molti anni e comprende intimamente le loro lotte, in particolare quelle legate ai cambiamenti climatici. Nell’immagine a corredo dell’articolo, selezionata nella categoria “Animal Behaviour” dei premi dell’Australian Geographic Nature Photographer of the Year, si evidenzia un “gruppo” di volpi volanti dalla testa grigia.
Questi animali, durante gli eventi di caldo estremo, a volte scendono dai loro luoghi sicuri sopra gli alberi, alla ricerca di un posto fresco.
“Ironia della sorte purtroppo questo comportamento può sfociare in quello che gli esperti chiamano “aggregazione “, in cui il numero di pipistrelli nelle immediate vicinanze aumento e ciò significa che possono diventare ancora più caldi.
“Quando ciò accade, è spesso precursore di morti di massa e alla base di questo albero c’erano già centinaia di volpi volanti morte”, afferma Doug.
La foto è stata scattata nella colonia di volpi volanti dalla testa grigia di Yarra Bend il 20 dicembre 2019 durante un evento di stress termico, quando le temperature superavano i 40°C all’ombra.
“Si stima che per tre giorni siano morte almeno 5000 volpi volanti di questa colonia; la maggior parte sono cuccioli, che è l’equivalente di almeno il 10% delle dimensioni massime della colonia estiva.”
Per Doug, la fotografia è una delle tante immagini che dimostrano che il futuro della specie è desolante se le temperature continuano ad aumentare.
“Da quanto è avvenuto l’insediamento europeo, l’unica volpe volante endemica dell’Australia, la popolazione di volpi volanti dalla testa grigia è crollata probabilmente a meno del 10% rispetto a quella che c’era una volta. Nel 2019/20, la scarsità di cibo causata dalla siccità, seguita da molteplici eventi estremi di stress termico, ha portato ulteriori danni, uccidendone decine di migliaia. Dopo gli incendi boschivi del 2019/20, qualsiasi impatto su di essi è particolarmente significativo dato il loro ruolo chiave.”
“Sono altamente sociali e intelligenti, meravigliosamente evoluti e, per un animale selvatico, si fidano incredibilmente degli umani una volta capito che non stai cercando di far loro del male. Dato che li ho conosciuti, ho davvero capito quanto sono magnifici e anche importanti e ho anche imparato quanto sono stati fraintesi da così tante persone.”


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