Maltempo Milano, l’esperto: “Educare a comportamenti corretti”

"Per minimizzare i danni sarebbe necessaria una pianificazione per educare la popolazione sui comportamenti corretti da seguire in caso di fenomeni estremi"

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“Per minimizzare i danni sarebbe necessaria una pianificazione per educare la popolazione sui comportamenti corretti da seguire in caso di fenomeni estremi”, lo ha detto all’AGI Claudio Cassardo, docente di Fisica dell’atmosfera presso l’Università di Torino, commentando i recenti eventi a Milano e a Palermo, in cui si sono verificati forti rovesci che hanno provocato ingenti danni.

“Le bombe d’acqua, o meglio i nubifragi – spiega l’esperto – esistono da sempre e sono fenomeni che si verificano prevalentemente durante situazioni temporalesche; dipendono dagli sbalzi termici, le tipiche situazioni estive in cui le correnti di aria fredda si mescolano con quelle più calde. La differenza di temperatura rende iperattivi questi eventi, per cui il vapore acqueo presente produce piu’ goccioline nelle nubi che si traducono in precipitazioni piu’ abbondanti. Inoltre l’energia in eccesso produce anche venti forti”.

Il docente afferma che questi fattori possono portare a una fenomenologia piuttosto intensa. “Negli ultimi anni – continua Cassardo – sul territorio italiano le notizie riguardanti i nubifragi sembrano molto più frequenti, ma dobbiamo considerare che la rapida diffusione di informazioni, anche grazie alla possibilità di condividere istantaneamente foto e video sui social network, rende estremamente semplice la conoscenza di eventi che un tempo non venivano riportati per mancanza di mezzi“.

L’esperto aggiunge però che diversi studi sembrano confermare un leggero aumento nell’intensità e nella frequenza di nubifragi. “Si tratta di una conseguenza fisica – continua il docente – descritta dall’equazione di Clausius-Clapeyron, per cui un’atmosfera più calda porta all’aumento del vapore acqueo in essa contenuto. E’ importante sottolineare, tuttavia, che considerare i singoli eventi una conseguenza diretta dei cambiamenti climatici sarebbe un errore: quello che possiamo affermare e’ che l’innalzarsi della temperatura puo’ influire sulla frequenza dei nubifragi”.

Le precipitazioni estreme restano comunque eventi rari, ma è fondamentale, secondo Cassardo, pianificare comportamenti individuali e collettivi per educare la popolazione e minimizzare le conseguenze negative di questi fenomeni. “Bisogna rendere noti i comportamenti corretti da seguire durante queste situazioni emergenziali – commenta l’esperto – anzitutto è importante imparare a riconoscere la situazione in modo da poter agire di conseguenza, e in secondo luogo serve che tutti siano a conoscenza dei pericoli in cui si incorre in caso di atteggiamenti rischiosi. I cittadini devono sapere che durante i nubifragi e’ necessario evitare i sottopassaggi, ma anche le fotografie delle alluvioni, le nuotate nei vortici provocati dagli allagamenti”. Il docente afferma che la Protezione Civile e le istituzioni dispongono delle informazioni relative al rischio idrogeologico delle varie aree nel territorio, ma che queste dovrebbero anche essere aggiornate costantemente in base agli studi sulle mappe di pericolosità dell’area, che dipendono fortemente dall’urbanizzazione, e poi fatte conoscere e spiegate alla popolazione.”