I “sindaci non potranno introdurre limitazioni alla localizzazione sul proprio territorio di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche di qualunque tipologia e non potranno fissare limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici diversi rispetto a quelli stabiliti dallo Stato“. E’ quanto si legge sul sito del dipartimento dell’Innovazione, in base alle previsioni contenute nel decreto Semplificazioni sul 5G (articolo 38).
Il Dl Semplificazioni che stabilisce che i sindaci dovranno attenersi alle direttive statali in tema di antenne 5G è “una limitazione all’autonomia dei sindaci su un tema delicato che tocca da vicino le comunità ed il paesaggio”. Lo afferma in una nota il presidente di Anci Veneto, Mario Conte. Secondo Conte, la norma “di fatto annulla le ordinanze di quei Comuni che si erano opposti alla rete di nuova generazione sconfessando di fatto i sindaci. Anci Veneto ha voluto approfondire il tema attraverso alcuni webinar sugli aspetti piu’ delicati insieme all’Ulss e all’Arpav. Con il Dl Semplificazioni, invece, ci viene tolta la possibilita’ di difendere il territorio e la salute dei cittadini, che viene per noi prima di tutto. Queste infrastrutture rischiano di essere impattanti sotto molteplici punti di vista, e a pagarne le conseguenze saranno l’ambiente e i cittadini e soprattutto le nuove generazioni, che rischiano di avere in eredita’ un territorio rovinato”, conclude.


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