Terremoto, il commissario Legnini: “La ricostruzione è possibile”

"Dobbiamo contrastare lo scoramento dei cittadini e la resistenza alle innovazioni che stanno opponendo parte delle professioni tecniche e degli uffici comunali. La ricostruzione è possibile"

“Dobbiamo contrastare lo scoramento dei cittadini e la resistenza alle innovazioni che stanno opponendo parte delle professioni tecniche e degli uffici comunali. La ricostruzione è possibile”. A dirlo è il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, che stamani ha visitato il borgo terremotato di Ussita, in provincia di Macerata.

“Adesso occorre superare tutte le barriere e pensare a ricostruire tutto ciò che è possibile – aggiunge Legnini – Gli strumenti normative e le coperture finanziarie ci sono e quindi dobbiamo e possiamo ricostruire”. Il commissario è stato accolto dall’altro commissario, quello prefettizio, Giuseppe Fraticelli, che da un anno sta guidando la piccola comunità dopo che dal 2016 si sono alternati due sindaci e altrettanti commissari.

Nel corso dell’incontro a Legnini sono state illustrate le varie problematiche che attanagliano il paese, tra cui la questione delle faglie attive e capaci in montagna, il rischio idrogeologico e l’annosa questione del cimitero monumentale, che in passato era finito al centro della polemica per via della presenza dei cinghiali tra le tombe squassate dal sisma. Fraticelli nell’elencare le criticità non ha esitato a dire che “Ussita è il borgo più problematico di tutto il cratere sismico”.