Allerta ghiacciaio di Planpincieux, evacuazione in val Ferret: rischio crollo a causa dello shock termico [GALLERY]

L'allerta per il possibile crollo di una porzione di 500 mila metri cubi di massa glaciale è infatti legata allo shock termico che si sta verificando da oggi

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Nuova allerta in Valle D’Aosta. E’ stata completata l’evacuazione delle persone alloggiate – residenti e turisti – nella parte bassa della Ferret (Courmayeur) minacciata dal crollo di 500.000 metri cubi di ghiacciaio. Si tratta di 25 nuclei familiari, per un totale di circa 70 persone. Sono decine le abitazioni evacuate per sicurezza in prossimità del ghiacciaio di Planpincieux, a Courmayeur. Quindici i residenti e cinquanta i turisti sfollati, mentre risulta ancora vuota l’area di prima accoglienza che era stata messa a disposizione dal Comune presso il Forum Sport Center di Dolonne da questa mattina. Molto più grande di quella crollata lo scorso anno la porzione di ghiacciaio interessata dal rischio, 500mila metri cubi ora sotto monitoraggio fino a quando le temperature non si riabbasseranno, non prima dei prossimi quattro, cinque giorni secondo le indicazioni meteo.

E’ stata evidenziata una porzione, rispetto al suo contorno, di circa 500 mila metri cubi. E’ il volume del Duomo di Milano. Un campo da calcio con sopra 80 metri di ghiaccio”. Lo ha detto in conferenza stampa Valerio Segor, dirigente dell’assessorato regionale della Valle d’Aosta delle Opere pubbliche, in merito alle dimensioni della massa glaciale del ghiacciaio di Planpincieux che rischia di crollare. “Nella sua caduta è in grado di fare notevoli danni e di fare anche molta strada”, come “una valanga in inverno”.

“Lo scenario prospettato in caso di crollo di una porzione del ghiacciaio di Planpincieux coinvolge parzialmente l’abitato. L’evacuazione era urgente e improrogabile“. Lo ha detto il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, durante una conferenza stampa dedicata all’emergenza in val Ferret. “In totale – ha aggiunto – sono state evacuate 75 persone, di cui 15 residenti. Nessuno ha richiesto un supporto per soluzioni abitative alternative. La situazione prevede un’estrema allerta nelle prossime 72 ore”.

Nessuno per il momento si è presentato al centro di accoglienza allestito nel Forum sport center di Courmayeur, che è in grado di ospitare fino a 100 persone. E’ quindi probabile che i residenti si siano sistemati da amici o parenti e che i turisti abbiano lasciato la località valdostana o abbiano trovato una soluzione abitativa alternativa.

Alle 15 è prevista una conferenza stampa alle scuole elementari di Courmayeur per presentare “il quadro evolutivo del ghiacciaio di Planpincieux e le misure preventive in corso”: interverranno il sindaco Stefano Miserocchi e i tecnici della Regione, di Fondazione Montagna Sicura, della Protezione civile e della Croce Rossa.

Situazione sotto controllo

“La situazione è al momento totalmente sotto controllo. Lì ci sono dei sensori che hanno segnato movimento ma non c’è pericolo per le persone”. E’ un quadro rassicurante quello descritto all’Adnkronos da Paolo Comune, direttore del Soccorso Alpino valdostano, sulle condizioni del ghiacciaio di Planpincieux, a Courmayeur. “Si sta mettendo in atto il piano di Protezione Civile fatto, secondo il quale si evacua in caso di movimento, ma siamo tranquilli. Come Soccorso Alpino – continua – non stiamo ricevendo chiamate, si tratta di una fase di prevenzione”. 

I tecnici che monitorano il ghiacciaio di Planpincieux ritengono che il fenomeno che ha portato all’evacuazione di una parte della Val Ferret e alla chiusura della vallata stessa possa durare solo alcuni giorni. Per questo nell’ordinanza comunale si legge che la “situazione di rischio avrà una durata ridotta stimata in almeno tre giorni“.

La causa è lo shock termico

L’allerta per il possibile crollo di una porzione di 500 mila metri cubi di massa glaciale è infatti legata allo shock termico che si sta verificando da oggi: un significativo innalzamento delle temperature dopo un periodo di freddo. Una situazione molto delicata per il ghiacciaio ma che – ritengono gli esperti della Regione Valle d’Aosta – si esaurirà in breve tempo, dato che se le temperature rimanessero di questo tipo lo shock termico perderebbe la sua azione.

Un ‘biscottone‘ di ghiaccio, situato tra i 2.600 e i 2.800 metri di quota, che sta scivolando a valle a causa dello sbalzo di temperature degli ultimi giorni. Così Valerio Segor, responsabile dell’ufficio Assetto Idrogeologico dei bacini montani della Regione Valle d’Aosta, spiega il rischio di crollo di una porzione del ghiacciaio di Planpincieux (Courmayeur) che ha portato all’evacuazione di una parte della val Ferret. “Con i nostri sistemi di monitoraggio e con le comparazioni fotografiche – sottolinea – abbiamo individuato un settore del ghiacciaio che sta cedendo, con una velocità non eccessiva. Abbiamo fatto un sorvolo quindi giorni fa e uno ieri. Si vede molto bene il comportamento anomalo di questa porzione del ghiacciaio, che è molto marcato”.L’allarme – aggiunge – non è tanto per il movimento, come era accaduto nell’autunno scorso, ma a causa del trend anomalo delle temperature. Uno shock termico caldo-freddo-caldo che, secondo i nostri consulenti di Zurigo, fragilizza quella parte del ghiacciaio con il rischio di crollo immediato. L’acqua che scorre sotto infatti puo’ fare da ‘scivolo’. E’ la situazione piu’ pericolosa e piu’ predisponente al crollo”.

Il ghiacciaio Planpincieux è conosciuto, seguito, particolarmente attenzionato dal 2013 proprio perché risente particolarmente dell’azione dei cosiddetti cambiamenti climatici. E un ghiacciaio ‘temperato’ il cui motore, a differenza di quello freddo, è la presenza di acqua, al contatto tra la massa glaciale e il substrato roccioso su cui è poggiato. Proprio la presenza di acqua – sottolinea Segor – funge da lubrificante e fa sì che la massa glaciale possa scivolare proprio su questo cuscinetto di acqua che si va a creare e cadere sul fondo valle creando potenzialmente dei danni. In una di situazione di cambiamenti climatici, e quindi di innalzamento delle temperature, questo tipo di situazioni diventa più difficile da gestire, è un fenomeno abbastanza nuovo in termini di Protezione Civile”.

C’e’ un “rischio crollo istantaneo” della porzione da circa 510 mila metri cubi del ghiacciaio, secondo il glaciologo di Fondazione montagna sicura, Fabrizio Troilo, in conferenza stampa. “Differenti dinamiche possono portare al collasso. Il distacco improvviso può avvenire quando un forte raffreddamento fa sì che il reticolo glaciale possa subire un restringimento per il fatto che l’aria fredda penetra velocemente fino agli strati più profondi. Se arriva un input ulteriore di acqua si verifica una sovrappressione che solleva il ghiacciaio e fa sì che possa iniziare a scivolare in maniera praticamente istantanea“. La situazione rispetto all’autunno scorso e’ diversa, in quanto ora c’e’ “un corpo enorme di ghiaccio appoggiato alla roccia, completamente slegato dalla dinamica a monte“. Rispetto “alla crisi del 2019” questa situazione causata dallo shock termico e’ “limitata nel tempo” dato che il blocco o “va incontro a destabilizzazione” o la situazione rientra.

I tecnici della Regione Valle d’Aosta e Fondazione montagna sicura hanno illustrato all’amministrazione comunale di Courmayeur che l’evoluzione del ghiacciaio di Planpincieux ha delineato un “nuovo settore” con un volume di circa 500 mila metri cubi e, di conseguenza, una nuova “zonizzazione delle zone a rischio”. Una prima allerta era scattata il 24 settembre 2019, quando un tratto della Val Ferret era stato chiuso – fino al 13 novembre scorso – per il pericolo di crollo di una porzione da 250 mila metri cubi).

Da allora sono state implementate le misure di monitoraggio del ghiacciaio. Sul movimento della massa glaciale incidono i “trend anomali di temperature“, con un rialzo atteso già da oggi 6 agosto, dopo giorni di relativo freddo. La “situazione di rischio avrà una durata ridotta stimata in almeno tre giorni”, si legge nell’ordinanza comunale.