Caso Viviana Parisi: “Gioele non è morto nell’incidente, ecco perché la ricostruzione non convince affatto”

In corso le ricerche del piccolo Gioele, Daniele Mondello: "Non è credibile la tesi del bambino morto ad esito dell’incidente iniziale"

  • Viviana Parisi con il marito, Daniele Mondello
    Viviana Parisi con il marito, Daniele Mondello
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    Viviana Parisi con il marito, Daniele Mondello
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Proseguono per il 13° giorno consecutivo le ricerche del piccolo Gioele, 4 anni, scomparso lo scorso 3 agosto con la madre Viviana Parisi, dj 43enne trovata morta 5 giorni dopo nelle campagne di Caronia (Messina).

In merito all’ipotesi secondo cui il bambino sarebbe morto nell’incidente in autostrada, Claudio Mondello, cugino di Daniele Mondello e legale della famiglia, scrive su Facebook: “E’ credibile la tesi (di cui apprendo dalla stampa) del bambino morto ad esito dell’incidente iniziale? No.
Per le seguenti ragioni:
1) l’incidente occorso è di lieve entità.
2) se fossero emerse tracce ematiche, dall’analisi della vettura sottoposta a sequestro, stante il clamore suscitato dalla vicenda lo avremmo già saputo.
3) Viviana era morbosamente legata al proprio figlio. Secondo una ricostruzione siffatta avrebbe preferito guadagnare la fuga piuttosto che (quantomeno) tentare di soccorrerlo.
4) La tempistica dei fatti pare sia stata fulminea: Viviana, pertanto, avrebbe, in via immediata, deciso che fosse piu’ utile tutelare se stessa piuttosto che Gioele e, quindi, guadagnato la fuga.
5) Alcuni dei presenti sulla scena dei fatti non si limitano ad un rapido transito ma cercano di prestare soccorso: possiamo ritenere probabile che non si fossero accorti degli esiti di un incidente in danno del bambino?
Mi esprimo a titolo strettamente individuale ma questa ricostruzione (quantomeno allo stato delle emergenze) non mi convince affatto.”

Una testimonianza fondamentale potrebbe venire dai turisti che hanno visto la donna e il bambino lo scorso 3 agosto e si sono fermati dopo l’incidente per pochi minuti chiedendo cosa fosse accaduto.
Nonostante l’appello del procuratore che sta indagando sul caso, delle forze dell’ordine, dei ricercatori, del padre del bimbo e della famiglia, queste persone non si sono ancora fatte vive per raccontare quanto hanno visto e soprattutto riferire sulle condizioni della madre e dire se il bimbo era vivo. Si tratterebbe di una coppia con due figlie su una berlina grigia.