Caso Viviana Parisi, rinviata a domani l’autopsia di Gioele: nuovo sopralluogo nel posto del ritrovamento, “va chiarita la dinamica”

"Tra i quesiti che il procuratore e gli avvocati hanno chiesto ai periti c'è qual è stata l'epoca, la dinamica e le cause della morte del bambino"

  • Viviana Parisi con il marito, Daniele Mondello
    Viviana Parisi con il marito, Daniele Mondello
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    Viviana Parisi con il marito, Daniele Mondello
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E’ terminato poco fa, dopo quasi 5 ore, il briefing in Procura a Patti (Messina) con il Procuratore così Angelo Vittorio Cavallo e i periti di parte nominati dai magistrati per eseguire gli accertamenti sui resti di Viviana Parisi e il figlio Gioele. Sul luogo andranno anche Daniele Mondello, il marito di Viviana e il padre della donna, Luigino Parisi con i loro legali, Nicodemo Gentile e Antonio Cozza.

Il lungo confronto ha fatto slittare l’autopsia prevista per oggi sui resti del bambino che tutti ritengono sia il piccolo Gioele. L’esame medico legale si terrà domani mattina.

Il nostro è un esposto che fornisce una serie di domande sulla base di quella che è la ricostruzione dei fatti di nostra conoscenza. Poniamo delle domande dall’incidente in poi rispetto a tutti i soggetti che sono venuti in contatto con Gioele e con la mamma. Così l’avvocato della famiglia Mondello Pietro Venuti uscendo dalla Procura di Patti (Messina). “Anche sui tempi di ritrovamento del bimbo e di Viviana -aggiunge- Le domande sono chiare vogliamo capire che tipo di azione è stata portata a termine da parte di soggetti terzi e con che modalità. Vogliamo capire anche sugli aiuti, c’è stato questo approccio sia nei confronti della donna e dl bambino subito dopo l’incidente”. E “vorremmo chiarita la ricostruzione della dinamica del ritrovamento del corpo di Viviana e del bambino dopo, in un lasso temporale che riteniamo comunque notevole. Non so se il bambino poteva trovarsi vivo sappiamo che il 4 agosto il corpo d Viviana era li’ sotto il traliccio. Tra i quesiti che il procuratore e gli avvocati hanno chiesto ai periti c’è qual è stata l’epoca, la dinamica e le cause della morte del bambino”.

La Procura di Patti vuole sapere dei periti di parte “se sugli indumenti del piccolo Gioele sono presenti segni all’azione violenta di altre persone, se sia ravvisabile la presenza di sostanza stupefacente, anche se questa è una domanda standard”. E’ quanto dice l’avvocato Pietro Venuti legale della famiglia di Daniele Mondello. La Procura vuole anche sapere “se sul corpo e sugli indumenti del bambino sia rilevabile la presenza di segni di animali, se siano rilevabili la presenza di sostanze organiche e in caso positivo procedendo all’estrazione del profilo genetico”. Abbiamo chiesto se il luogo del ritrovamento del bambino coincide con il luogo del decesso. Questi sono in sintesi i questi più importanti che sono stati rivolti dal procuratore e dagli avvocati ai vari consulenti. Ci siamo riservati di nominare un nostro consulente, c’è già la dottoressa Certo”. “E’ stato dato l’incarico a periti e stiamo andando sui luoghi a Caronia perché prima di analizzare i resti del piccolo Giole vogliamo fare analisi e controllo territorio. Su posto ci accompagnerà il padre di Gioele Daniele Mondello”, dice.

Viviana ha ucciso il figlio e poi si è suicidata? “Ancora è aperta qualsiasi tipo di pista”. Poi il legale dice che le risposte su quanto accaduto “dovranno arrivare dalla scienza, dai medici legali, dai geologi”. “La volontà di tutti e sapete cosa è successo- dice -Tutte le ipotesi fatte oggi non hanno avuto dei riscontri. Che ci darà la scienza”.

“Sono tanti gli elementi che vanno ancora chiariti, non ci sono punti fermi” su questa vicenda.  “Per fortuna, il procuratore, che ha la stima della famiglia, ha confermato che non ci sono ipotesi privilegiate – dice -. Si sta cercando di capire e di ricostruire, c’è bisogno di risposte certe da parte degli specialisti”. “Hanno nominato tutta una serie di consulenti e ora parte la macchina”.