Coronavirus, l’infettivologo Matteo Bassetti: “La percentuale dei positivi rispetto al numero di tamponi è la stessa di ieri”

"Vorremmo tutti avere numeri più piccoli" sulla circolazione del virus "ma dobbiamo guardare alla percentuale di tamponi positivi sul numero dei tamponi fatti"

“Vorremmo tutti avere numeri più piccoli” sulla circolazione del virus “ma dobbiamo guardare alla percentuale di tamponi positivi sul numero dei tamponi fatti“. E questa oggi ci offre un buon segnale: “siamo sempre intorno all’1,5- 2%”. Tranquillizza l’infettivologo Matteo Bassetti del Policlinico San Martino di Genova commentando – a ‘La vita in diretta estate’ su Rai Uno – i numeri della pandemia di oggi. “La percentuale dei positivi sul numero dei tamponi di oggi – precisa – non è tanto diversa da quella di ieri. Ieri, infatti, erano stati fatti circa 70mila tamponi ed erano circa 900 positivi. Oggi di positivi ce ne sono 1300 su oltre 95 mila tamponi. Dobbiamo sempre guardare questa percentuale”.

E anzi, dice il virologo, “il fatto che ci siano tanti positivi è un buon segno, nel senso che siamo molto bravi a intercettare le persone che, in qualche modo sono venute in contatto con il virus. Oggi abbiamo una capacità di fare tamponi di circa 100mila al giorno sul territorio nazionale”.

Per Bassetti “bisogna ringraziare tutte le persone che in questo agosto hanno lavorato – medici, infermieri, operatori sanitari dei dipartimenti di prevenzione sul territorio – per fa sì che si facessero tanti tamponi”. In fatto di numeri della pandemia “ciò che è problematico è legato al peso sulle strutture sanitarie. E oggi non è minimamente paragonabile a quello che avevamo a marzo o aprile”. “Non si può negare l’esistenza del virus – conclude – ma siamo più bravi a intercettarlo. Probabilmente siamo anche più bravi a curarlo. I numeri che contano sono quelli della Covid, la malattia. Quando siamo andati in sofferenza non è successo per i positivi ma perché avevamo tanti malati, in buona parte gravi e in rianimazione”.