Coronavirus, il ministro Speranza sul prossimo Dpcm: “Ripartono le crociere, prime dosi del vaccino entro fine anno”. Confermata la riapertura delle scuole

"L'alleanza per i vaccini siglata tra Italia, Francia Germania e Olanda" è stata "il motore dell'iniziativa per i vaccini con l'Ue"

 “Altre attività riapriranno con il prossimo Dpcm, l’idea è far ripartire attività fieristiche e navi da crociera”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa al Senato sulle misure adottate dal governo per affrontare l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus.

Per Ecd in Italia ci sono 5,2 casi per 100mila abitanti, il più basso in Europa. Cosi’ il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa al Senato sulle misure adottate dal governo per affrontare l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. “L’Italia – ha aggiunto – è messa meglio per la situazione epidemica e questo è un risultato di tutto il Servizio sanitario nazionale e sono stati resi possibili dal comportamento dei nostri concittadini. Nessuno aveva un manuale di istruzioni eppure le istituzioni repubblicane hanno retto. Eppure i dati ci dicono che stiamo molto meglio ma non credo che battaglia sia vinta e non possiamo ancora ritenerci al sicuro e dobbiamo tenere alta la guardia”.

“Le scuole riapriranno e riapriranno tutte. Il nostro obiettivo è che riaprano in piena sicurezza. Riterremo il lockdown definitivamente chiuso nel nostro Paese – ribadisce il ministro – solo nel giorno in cui tutte le scuole di ogni ordine e grado, senza differenza, potranno riaprire. Chiuderle è stata, anche sul piano personale, la scelta più difficile da fare, ma purtroppo indispensabile. E “anch’essa spiega i numeri” dei contagi in Italia “e le differenze con altri Paesi d’Europa e del mondo. Ma è evidente che a settembre dovremo ripartire, l’intenzione del Governo è molto chiara”, conferma Speranza, ricordando che è stato “firmato, questa mattina, il protocollo di sicurezza fra la ministra dell’Istruzione e le forze sociali, un altro passo avanti in questo percorso”.

Sul vaccino. “L’alleanza per i vaccini siglata tra Italia, Francia Germania e Olanda” è stata “il motore dell’iniziativa per i vaccini con l’Ue. Abbiamo sottoscritto un accordo con AstraZeneca che ci consentirà di avere, se questo candidato vaccino dovesse superare tutte le prove, le prime dosi già entro la fine del 2020″.

“Questo candidato vaccino che oggi sembra essere quello più avanti, è stato progettato presso l’Università di Oxford, ma il vettore virale – ha ricordato il ministro – viene prodotto presso l’Irbm di Pomezia, e l’infialamento avverrà per tutta Europa presso la Catalent di Anagni. Questo significa che l’Italia è in prima linea” nella partita sui vaccini. “Stiamo parlando di un candidato vaccino – ha aggiunto – anche se abbiamo un contratto che ci dice che arriverà, se tutto andrà bene, già alla fine dell’anno”. D’altronde i risultati su Lancet delle fasi I e II sono stati “incoraggianti” e “la fase III è in corso. Il nostro auspicio è che nel più breve tempo possibile arrivino notizie incoraggianti quanto quelle diffuse dalla rivista Lancet”.

Non solo, “un gruppo ristretto della Commissione europea” sta lavorando per chiudere contratti con tutte le aziende impegnate sul vaccino anti-Covid, e l’Italia è nel gruppo ristretto. “Proveremo nelle prossime ore a chiudere ancora tanti contratti”. Inoltre “c’è un vaccino tutto italiano, quello messo in campo da Reithera. E’ iniziata la fase di sperimentazione sull’uomo, che avverrà allo Spallanzani di Roma e all’Università di Verona, ed è un orgoglio del nostro Paese poter annoverare un vaccino tutto nostro avviato” a un percorso di sviluppo. “La mia opinione – ha evidenziato Speranza – è che un vaccino sicuro, validato con tutti i canoni scientifici, può metterci nelle condizioni di vincere definitivamente questa battaglia. Il nostro Paese sta investendo tutte le energie disponibili in una sfida – ha concluso – che è quella di tutto il mondo“.

 Utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi aperti al pubblico, distanziamento di almeno 1 metro e lavaggio frequente delle mani:Su queste tre regole essenziali, decisive” in questa fase di convivenza con il virus, “non dividiamoci: devono essere patrimonio condiviso di tutto il Paese. Non c’è materia politica, non c’è sinistra, destra o altro”. Lo chiede ministro della Salute, Roberto Speranza, in uno dei passaggi dell’informativa al Senato sui provvedimenti di attuazione delle misure anti-Covid nel nostro Paese. Sono “tre regole essenziali per continuare con prudenza un percorso di riapertura, che ritengo assolutamente indispensabile. Queste tre regole saranno riportate come base anche del prossimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri“, annuncia.

“Il prossimo Decreto del governo, che conterrà nuove misure contro gli effetti del coronavirus, conterrà anche risposte per la cura di altre patologie, dopo che tutto l’impegno del nostro Servizio sanitario nazionale è stato concentrato per fronteggiare questo nemico. I mesi del Covid sono stati difficili per tutte le altre patologie. La conseguenza è che tutta una serie di prestazioni siano state sospese o rinviate”, con un peso sulle liste di attesa “ancor più insopportabile. Ho proposto al governo e al ministro dell’Economia che dentro questo decreto si possano individuare risorse pari a mezzo miliardo di euro perché il nostro Ssn possa nei prossimi mesi recuperare visite, interventi e prestazioni diagnostiche non affrontate in queste settimane di Covid”, ha concluso il ministro, incassando gli applausi dell’Aula.