“Ho visto la foto di Wuhan e ho visto quasi esattamente la stessa foto probabilmente in ogni Paese a livello globale. Il punto è che noi dobbiamo assicurare che ognuno sappia qual è il rischio per se stesso e che adotti un approccio basato su questo. Non vogliamo condannare le persone o colpevolizzarle perché vogliono vivere le loro vite, ma i messaggi che vogliamo lanciare in particolare ai giovani sono che anche i bambini e i ragazzi non sono invincibili di fronte a Covid-19. Stiamo vedendo giovani finire in terapia intensiva e morire per questo virus”. E’ il monito lanciato da Maria Van Kerkhove, a capo del gruppo tecnico dell’Organizzazione mondiale della sanità per il coronavirus, oggi durante la conferenza stampa da Ginevra.
Il riferimento è allo scatto finito alla ribalta dei media: mostra una piscina di Wuhan affollata all’inverosimile da masse di persone senza mascherine. L’esperta sottolinea: “Noi vogliamo tutti vivere le nostre vite, vogliamo tutti tornare alla normalità. Ma i giovani devono sapere che possono infettarsi e che è importante non solo che si proteggano dal contagio ma che prevengano” una conseguenza possibile, cioè “il rischio di morire. La decisione che state prendendo, tutti in questo pianeta, è di proteggere voi stessi, la vostra vita dipende da questo. Penso che sia importante che tutti capiscano il loro rischio. E’ possibile evitare luoghi affollati, per favore fatelo”.
