Coronavirus, il Policlinico di Milano: “In terapia intensiva anche un 36enne”

Oltre al 17enne di Albano Sant'Alessandro (Bergamo), all'ospedale Policlinico di Milano è ricoverato in Terapia Intensiva anche un 36enne

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Oltre al 17enne di Albano Sant’Alessandro (Bergamo), all’ospedale Policlinico di Milano è ricoverato in Terapia Intensiva anche un 36enne, senza patologie pregresse. Lo apprende l’AGI. Nella maggior parte degli ospedali lombardi non si registrano situazioni di particolare criticità al momento.

Al ‘Papa Giovanni’ di Bergamo, in prima linea nei nei mesi più bui della pandemia, non ci sono pazienti ricoverati per sintomatologia da Covid. Alcune persone, ricoverate per altre patologie, si scoprono poi essere positive in seguito al tampone che viene effettuato all’ingresso per prevenire contagi interni alla struttura. Anche a Codogno, altro ospedale simbolo dove venne ricoverato il cosiddetto ‘paziente 1’, Mattia M., non ci sono positivi.

Tanti pazienti si presentano con la febbre al pronto soccorsi“, riferisce una fonte, ma risultano poi negativi al tampone. In alcuni casi ad averli colpiti e’ una sintomatologia determinata dalla zanzara del West Nile. così come all’ospedale di Lodi dove sono una decina i casi dovuti alla puntura di questo insetto. Dall’ospedale Sant’Anna di Como, si apprende che due pazienti Covid sono stati trasferiti in questi giorni al Sacco, diventato hub di riferimento per questa provincia e per quelle di Varese e Sondrio: uno e’ stato dimesso, un altro è ancora ricoverato.