Test molecolare o dell’antigene con risultato negativo, eseguito 72 ore prima del rientro, oppure tampone obbligatorio entro 48 ore dall’arrivo in Italia per chi torna da Spagna, Croazia, Malta e Grecia, considerati Paesi a rischio. Questa – a quanto si apprende – la proposta del ministro della Salute Roberto Speranza alle Regioni per risolvere il nodo dei casi di rientro dall’estero, ed evitare che ogni Regioni vada in ordine sparso con proprie ordinanze.
“Una ordinanza per chi rientra da quattro Paesi, Spagna, Grecia, Malta e Croazia”. E’ la proposta avanzata da Roberto Speranza nella riunione con le Regioni sui rientri. “Sono ipotizzabili tre ipotesi: sottoporli a test antigene nei luoghi in cui arrivano; presentare certificato di test negativo fatto nelle 72 ore precedenti; comunicare il rientro alla Asl di appartenenza per effettuare un tampone nelle 48 ore successive”, ha spiegato il ministro della Salute al termine del vertice.
In serata, è arrivata l’ordinanza. “Ho appena firmato una nuova ordinanza che prevede test molecolare o antigenico, da effettuarsi con tampone, per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Inoltre si aggiunge la Colombia alla lista dei Paesi per cui è previsto divieto di ingresso e transito“. Lo scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza. “Dobbiamo continuare sulla linea della prudenza per difendere i risultati raggiunti negli ultimi mesi con il sacrifico di tutti“. La nuova ordinanza avrà effetto da domani e “sino all’adozione di un successivo Dpcm” e “comunque non oltre il 7 settembre 2020“. E’ quanto si legge nell’articolo 3 (disposizioni finali) del provvedimento.
