Passo avanti nell’utilizzo dei test rapidi per il coronavirus. È quanto concordato dalle Regioni con il Ministro della Salute Roberto Speranza, anche se l’ufficialità dovrebbe esserci domani. Lo ha annunciato il governatore del Veneto, Luca Zaia da Cortina, ospite di un incontro. “E’ stato deciso di usare i test rapidi per iniziare a testarli negli aeroporti” e vedere come va. “Abbiamo deciso di utilizzarlo“, insiste Zaia convinto che sia uno strumento essenziale in vista dell’autunno quando “non so se il virus tornera’ aggressivo o no, ma ho la certezza che saremo in emergenza” per via dell’influenza e ci saranno persone con tosse e febbre che avranno “necessita’ di una diagnosi” e non possono vivere “con l’ansia di avere il coronavirus“.
Il test rapido, secondo Zaia, puo’ eccelerare la risposta a queste casistiche, mentre i tempi per processare i tamponi classici non sono sufficienti. Inoltre, Zaia annuncia: “Vi dico che stiamo testando e abbiamo risultati incoraggianti sul test con la saliva, e lo facciamo in Veneto“. Vorrebbe dire che ciascuno, “ogni mattina con un po’ di saliva puo’ farsi il test”. E per sapere se davvero anche questa strada sara’ percorribile “e’ questione di settimane”. La “vera sfida” per Zaia e’ “fare piani di sanita’ pubblica con i test rapidi per isolare i focolai” e il governatore del Veneto e’ fiducioso che non manchera’ l’interesse delle aziende a sviluppare questi prodotti.


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