Esplosioni Beirut, arrestato il direttore del porto: il bilancio sale a 157 morti e oltre 5mila feriti. In Libano casi di Covid in aumento

Sale a 157 morti e oltre 5mila feriti il bilancio ufficiale fornito dalle autorità libanesi delle esplosioni di martedì scorso avvenute al porto di Beirut

Sale a 157 morti e oltre 5mila feriti il bilancio ufficiale fornito dalle autorità libanesi delle esplosioni di martedì scorso avvenute al porto di Beirut e che hanno devastato diversi quartieri della città. Lo riferiscono media locali e regionali.

C’è anche il direttore generale del porto di Beirut, Hassan Koraytem, tra le 16 persone arrestate ieri nell’inchiesta sulle esplosioni che hanno devastato la capitale libanese. Lo rende noto l’Abc citando fonti giudiziarie locali. La magistratura, inoltre, ha disposto il congelamento dei conti di 7 persone, tra cui lo stesso direttore del porto e il capo della dogana lbanese, Badri Daher.

Nel frattempo il Libano ha registrato nelle ultime 24 ore 255 casi di Covid-19, il dato giornaliero più alto dall’inizio della pandemia, sebbene siano stati sospesi i test a causa delle devastanti esplosioni avvenute a Beirut due giorni fa. Stando ai dati diffusi dal ministero della Sanità, il Paese conta ad oggi 4.604 casi di coronavirus e 70 morti. In assenza dei test, il numero reale dei contagi potrebbe quindi essere più alto, ha sottolineato il quotidiano libanese Daily Star, in un momento in cui gli ospedali libanesi sono al massimo delle loro capacità per rispondere ai bisogni dei circa 5.000 feriti causati dalle deflagrazioni. “Non possiamo mandare a Beirut le squadre che eseguono i test. Adesso dobbiamo accertare le nostre perdite – ha detto al Daily Star Nada Ghosn, direttore dell’Unità di epidemiologia e controllo del ministero della Salute libanese – anche noi abbiamo perso un membro del team”.